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Armiamoci e partite

Di Antonino Meli

 

 

Lampedusa, 31 Agosto 2006 – Centro Sociale Giuseppe Policardi.

Si è tenuta una riunione tra commercianti del settore turistico, capitanati da una associazione spontanea rappresentante i vari settori commerciali dell’isola.

La riunione, la più strana, inconcludente e disorganizzata a cui ho partecipato negli ultimi 10 anni, i suoi promotori non sono riusciti a farsi comprendere da tutti gli invitati, tanto che è stato necessario effettuare una ricerca su internet per meglio comprendere ciò che succederà il 10 settembre a Lampedusa.

La Rete Antirazzista Siciliana (Ras) associazione che si guarda bene dal fornire informazioni circa la loro sede oppure i numeri di telefono di riferimento,invece sono bene organizzati riguardo agli itinerari ed orari, hanno anche realizzato un video digitale dal titolo molto esplicativo:Lampedusa Scoppia.

Hanno pianificato per bene tutta l’azione, ed ecco il programma:

 

Programma

 

ore 10.00: Assemblea pubblica

ore 16.00: MANIFESTAZIONE Partenza dal porto e arrivo al CPT

Ore 22.00: Iniziativa artistico-musicale

 

Ecco invece ciò che vogliono ottenere:

 

  • per la chiusura immediata e definitiva di tutti i Centri di Permanenza Temporanea e dei Centri di identificazione, a cominciare dal centro di Lampedusa
  • per l’abrogazione della legge Bossi-Fini senza che si torni alla precedente che l’ha ispirata
  • per la rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro per una legge in materia di asilo politico che tuteli realmente i richiedenti asilo e i rifugiati anche con l’abbattimento delle spese legali
  •  per la cittadinanza di residenza e il diritto di voto per tutti i migranti per il rilascio e il rinnovo immediati di tutti i permessi di soggiorno, per la regolarizzazione permanente di tutti i migranti in Italia
  •  per fermare tutte le espulsioni e gli accordi di riammissione.

 

Dunque nessun CPT e cittadinanza italiana per tutti, libera circolazione degli immigrati e rinnovo dei permessi di soggiorno immediato, niente più espulsioni nei paesi di origine.

Ma perché tutto questo RAS non va a chiederlo al Governo Regionale della Sicilia,oppure al Governo Nazionale che da poco ha proposto la riforma della legge Bossi-Fini?

Ma è ovvio:Lampedusa è una facile preda, una piccola isola in mezzo al mare,ottima meta per le vacanze ed il suo popolo è SILENZIOSO E SACRIFICABILE.

Ora Basta.

Noi siamo stanchi di assistere a questa distruzione metodica della nostra isola, siamo stanchi di vedere gettati nel fango anni di sacrifici e di duro lavoro per sostenere la nostra attività quando dalla Sicilia (e non solo) giungono qui tutte le associazioni possibili ed immaginabili che proteggono, i clandestini, le vedove dei naufraghi, i protettori dei diritti dei profughi e dei diritti umani.

E mentre tutti sono indaffarati a proteggere gli immigrati clandestini Lampedusa e i suoi abitanti vedono calare l’afflusso turistico del 30/35% grazie all’immigrazione clandestina, tutti si arricchiscono con i clandestini e l’isola non ha più la sua risorsa principale:il turismo.

E di contro crescere la presenza militare e degli addetti al CPT, e cresce anche l’indotto stratosferico che il fenomeno dell’immigrazione clandestina riesce a smuovere.

In un paese che riconosce il suo stato di crisi talmente grave da promuovere due manovre economiche,ma che al tempo stesso pare essere felice di poter far scorrere un simile fiume di danaro , ma non contento propone una legge con minore restrizione verso gli immigrati, che potranno diventare Italiani in solo 5 anni ed avere diritto di voto.

In questo sito web ci piace fare chiarezza, così faremo ancora.

 

L’amministrazione Comunale,ed il suo Sindaco, facciano il loro compito:

 

  • C’è una manifestazioni di grandi proporzioni nell’isola, s’interroghi sull’opportunità o meno che questa venga autorizzata,si prenda una DECISIONE come mandato impone.
  • Se dovrà aver luogo chieda alle NUMEROSE forze dell’ordine presenti nell’isola di CONTROLLARE LA MANIFESTAZIONE.
  • Vengano segnalati,alle forze dell’ordine, i responsabili della RAS (Rete Antirazzista Siciliana) per eventuali  danni arrecati alle infrastrutture dell’isola (Anche se dopo numerose ricerche non è stato possibile avere una sola informazioni circa la sede di questa RAS).

 

Piccola considerazione:I lampedusani hanno aiutato,e continuano a farlo, gli immigrati da quando il fenomeno è iniziato (circa 15 anni fa) nello stesso periodo, i paesi stranieri da cui gli immigrati s’imbarcavano alla volta di Lampedusa, sequestravano le nostre imbarcazioni chiedendo tanto di riscatto per rilasciare l’equipaggio, reo di aver sconfinato di qualche miglio andando a pescare nel famoso Mar Mellone controllato dalla Marina Militare Tunisina e le sue vedette, (rea di aver SPARATO PIU’ VOLTE SULLE NOSTRE BARCHE). Gli immigrati ricevevano l’aiuto dei lampedusani ed i Tunisini sequestravano le nostre imbarcazioni,io non capisco:Perché RAS (Rete Antirazzista Siciliana) manifesta a Lampedusa e non a Tunisi?

Noi siamo stanchi di guardare la TV ed ascoltare le allarmistiche news dei giornalisti che parlano d’invasione di Lampedusa mentre non esistono più confini nel nord dove si entra,venendo dall’Est,anche in normalissimo BUS FINO A Catania.

L’ Italia è un enorme COLABRODO ma la RAI vede gli immigrati dell’Africa e dice:”il mare è grande ed incontrollabile..” bene allora vediamo di controllare I CONFINI AD EST  D'ITALIA DOVE ENTRANO IN BUS, I RUMENI!!!

Ovvio che fa più audience un immigrato di colore sofferente sotto il gazebo di Punta Favaloro, e la cosa non può che dispiacere a tutti.

Mi fa invece ORRORE chi trova il coraggio di mandare in onda quelle immagini,VERGOGNA!!!

Le immagini di un uomo che soffre, oppure che viene soccorso, non possono e non debbono essere trasmesse in tv perché offendono la dignità di una persona.

La tv di Stato invece aveva piazzato le telecamere sul cavalletto sotto il gazebo ed impiantato una sorta di “Grande Fratello” della disperazione, quel giornalista  aveva poi cercato, nei meandri della sua mente, le parole strappalacrime con cui doveva commentare la tragedia dell’immigrazione.

La vera tragedia del nostro Paese è aver concesso di praticare il giornalismo a chi dovrebbe fare il venditore ambulante agli angoli della strada, almeno avrebbe avuto un poco di amor proprio da cullare la sera.  

Qualche volta penso che vi sia una sorta di regia,un burattinaio sopra le parti e potente che tira le fila di questo enorme business che è divenuta la tragedia dell’immigrazione.

Qualcuno diventa sempre più ricco ed è indifferente a chi perde la vita cercandone una nuova, altri invece fanno carriera militare,giornalistica o politica... si siedono alle tavole rotonde e si danno un sacco di arie tutte per noi,poveri idioti, sempre pronti a votarli, elogiarli in cambio di una pacca sulle spalle ed un sorriso mummificato!!

Chi perde sempre siamo solo noi.

Chi viene affogata in mille problemi mai risolti è solo Lampedusa.

A noi la colpa pesantissima di questo incredibile SILENZIO ed ai nostri figli il compito di giudicare questa nostra vigliaccheria, questa voglia di far soldi per scappare via da questo scoglio.

Scappare via da chi ha nutrito il nostro bisogno di crescere, forse  per questo abbiamo distrutto quel meraviglioso verde prima, il mare più pescoso del Mediterraneo poi?

Ed oggi l’ultima possibilità di provare ad amare Lampedusa,almeno a far finta che sia così ,attraverso il Turismo.

Mia cara Lampedusa malgrado tutto amo ancora ogni cosa di questo bianco scoglio calcareo dal mare cristallino.

Mi affascina ancora il vento forte di tramontana e la pioggia di levante che s'infrange sui vetri ad est e mi sveglia di notte.

Amo Lampedusa d’inverno quando soffia libeccio e la nave non arriva ,ma non importa.

In tutto questo tempo sono rimasto NIENTE come la polvere bianca del sentiero di casa, ma sono felice lo stesso di aver scritto così tanto di questa terra, di aver trovato sempre parole diverse per raccontarla agli sconosciuti in ogni parte d'Italia.

Oggi quella polvere imbratta le mie mani ed allo stesso tempo è un tesoro prezioso da custodire con cura;nessuna voglia di provare a cambiare le cose con la politica, perchè la politica la faccia uno bravo ed a noi "aspiranti poeti" lascino un angolo di pace dove osservare un tramonto e coltivare un sogno gelosamente:Salvate Lampedusa.

Lampedusa, 31 Agosto 2006

Nota:Tutte le informazioni sono state prese dal sito della RAS.