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Piccoli fiori viola in campo azzurro. Di Antonino Meli
L’origano fiorito è viola come il fiore del carciofo. Spicca lucente tra le pietre di calcare, e si infrange sull’orizzonte azzurro del mare; tiranneggiato dal vento di maestrale e seccato dal sole forte di Giugno. Benvenuta estate. Ti ho cercato lungo tutto l’inverno, mentre mi bagnò la pioggia forte di levante e m’asciugò la tramontana. L’estate irrompe con violenza inaudita, tra l’ultimo giorno di pioggia seguito al forte vento che spolvera i sentieri di terra battuta e pennella di bianco le auto in sosta nei bordi della spiaggia. L’odore di salsedine sulla sua pelle è più forte del desiderio di pace sedato dal tramonto di Cavallo Bianco mentre piccoli gozzi di legno rientrano stanchi e poveri di pesca. Ogni anno mi ritrovo davanti alla mia tastiera ad ascoltare il ritmo frenetico di un nuovo testo per l’estate ed ogni volta appagare l’amor proprio origliando, in qualche bar dell’isola, quelle parole ed i commenti della gentile signora. Certo che può bastare!! Qualche anno fa non l’avrei mai minimamente pensato,lo scorso anno è successo davvero!! Quest’anno ci sarà un nuovo itinerario,sarà dedicato a NOI ISOLANI, per fare un bel viaggio all’interno delle nostre coscienze,speranze e ambizioni. Caro Lampedusano, benvenuto a Lampedusa. Grazie di essere tornato anche quest’anno, spero vorrai fermarti per tutto l’inverno!! Facciamo un bel giro insieme,verso le 18:00, cosa ne dici di andare alla Guitgia? Troveremo circa 5 o 6 noleggi che intralciano la piccola strada trafficata da decine di scooter; e lungo il Porto Nuovo decine e decine di motoscafi da noleggio… poi ti prego di guardare,dopo il benzinaio, quante barche da gita, già è vero,sono tutte grandi!! Usciti dal traffico del tardo pomeriggio siamo giunti nella spiaggia della Guitgia, guarda quanti chioschi ci sono:Sono tanti vero? Non sembra anche a te che ogni anno diventano sempre più grandi? Secondo me sono più grandi…poi ci sono anche i noleggiatori di ombrelloni:loro piantano il loro ombrellone in attesa del cliente,se non arriva nessuno quel tratto di spiaggia resterà all’ombra…TOLTO a chi non avrà voglia di ombrellone…c’è qualcosa di strano non credi anche tu? Certo che va bene lo stesso,continuiamo il nostro giro. Ci sono troppi pulmini di Residence,hai visto quanti? Ormai non bastano più i nomi delle spiagge, erano limitativi, si è passati alle costellazioni,basteranno? La realtà, miei cari amici, è che ognuno di noi ha tirato la corda più che poteva a discapito dell’ambiente della nostra stessa isola. Mi viene in mente una frase del geniale Governatore Draghi, a proposito della “Coperta economica”, infatti la “coperta” è sempre più piccola ed inevitabilmente qualcosa resterà scoperto. La nostra vera ricchezza non è quell’orribile mucchio di cemento che rappresenta la nostra attività, ma quella polverosa terra sotto i nostri piedi, è quel mare azzurro che ci ruba sguardi e sogni ogni volta che passiamo nella sua periferia,e l’unica vera fortuna di queste due meraviglie è il fatto CHE NON POSSIAMO VENDERLE,almeno il mare!! Il mare e la terra; l’essenza dell’essere SUD ,non solo punto geografico ma stato mentale, come quel meraviglioso termine che mi lega a questa TERRA:Terrone. Della terra, appunto. Perché egli ama a tal punto la sua terra da non dimenticarsene mai, neanche quando raggiunse altri luoghi di lavoro lontano…e pensò,quale traguardo finale, di tornare alla sua polverosa e distante TERRA. Ci sono luoghi,non in altri continenti ma nella nostra stessa Regione, dove è privilegiato il rapporto uomo/ambiente; dove si circola a piedi e si respira aria pura. Dove puoi ascoltare l’infrangersi del mare sugli scogli centinaia di metri lontano, e il fruscio delle pagine di un buon libro fanno tacere centinaia di cavallette. Io non ho una bacchetta magica (meno male altrimenti saprei come usarla) però occorre fare qualcosa e anche in fretta. Occorre fare una politica di salvaguardia ambientale, di recupero e rispetto di tutto il patrimonio di Lampedusa prima che la nostra voglia di diventare “grandi” annienti definitivamente lo scopo del turismo. Ripuliamo la nostra terra ed il nostro mare, facciamolo adesso,immediatamente. Smettiamo di costruire senza freno,occupiamoci del nostro piccolo mondo con amore e rispetto,facciamolo adesso. Conosco molto bene i problemi dell’isola che ci spingono ad intraprendere l’attività di piccolo imprenditore turistico,approvo in pieno:utilizziamo Lampedusa,RAZIONALMENTE, per trarre utili benefici economici al fine di sopperire a enormi deficit dei servizi in favore del residente. Questo però non giustifica il fatto che una “piccola attività” nel settore turistico debba espandersi fino a occupare ogni settore d’interesse turistico (Residence,Ristoranti,Noleggio,Barche da Gita ed Agenzia Turistica) che ne dite di NOLEGGIARE qualche aereo? Infondo questa sarebbe l’unica mossa equilibrata che ancora ci manca dal momento che la vera “FESTA D’ESTATE” è di queste compagnie aeree. Infatti mentre tutti investono troppi soldi nella promozione della propria attività,gli unici a trarne interessi reali senza il costo della promozione SONO LE COMPAGNIE AEREE ad un costo pari a 2/3 a testa dell’intera vacanza di una settimana dell’Isola di Lampedusa!! Forse il racconto di quest’anno non sarà letto nei bar dell’isola; riceverò un mucchio di commenti negativi e mi faranno riflettere sul fatto che Lampedusa sta attraversando il suo peggiore momento di crisi turistica degli ultimi anni;è vero. Mi accontento di molte critiche e sguardi feroci purché un solo lampedusano pensi che questa sia l’unica via da seguire. In quel preciso momento avrò piantato un seme della mente di uno di noi; questo va ben oltre centinaia di gratificanti e-mail per l’articolo dello scorso anno e mi da gioia e forza. Il giorno dopo potrò tornare sul ciglio di monte Tabaccara ad osservare le minuscole imbarcazioni cullarsi sul verde smeraldo della baia, quel brivido di gioia è la passione che mi lega a questa terra. La stessa gioia e passione di scrivere questo sito web, ed in esso decine e decine di parole dedicate all’unica musa ispiratrice:LA NOSTRA ISOLA. Molti uomini si sono persi per amore di questa terra, e noi che ne siamo gli eredi non riusciamo ad amarla quanto basta per difenderla da noi stessi. Non occorrono particolari attenzioni,ricette magiche,grandi sforzi fisici o mentali;si ama oppure non si ama qualcosa o qualcuno,però si può prendere coscienza del fatto che la mia terra è un valido supporto economico alla mia famiglia:mi sostiene e mi gratifica proteggerla e difenderla ed è ciò che farò a qualsiasi costo,sempre. Torniamo a casa e prendiamoci cura di “lei” non importa quale sia l’idea che ci spinge a farlo, ciò che importa è cominciare;ognuno di noi nel silenzio dei suoi pensieri e domani nei fatti. Mio caro compaesano, benvenuto a Lampedusa,spero resterai tutto l’inverno.
Lampedusa, 4 Giugno 2006 Dedicato a tutti noi.
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