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I discepoli di Attila.
Di Antonino Meli
Oggi 3 Giugno 2003 si è tenuta una riunione straordinaria del Consiglio Comunale, presso il centro anziani Giuseppe Policardi di Via Grecale in Lampedusa.
La seduta è stata indetta dall'opposizione, per presentare una raccolta firme (circa 1200) di cittadini di Lampedusa, che protestavano contro il decreto di sbarco delle vetture nella nostra isola.
Tale restrizione partirà il 27 Luglio e fino al 7 settembre impedirà, alle vetture (auto e moto) appartenenti ai NON RESIDENTI, di sbarcare nell'Isola di Lampedusa.
Ci saranno alcune eccezioni:Verranno considerati viaggiatori residenti anche tutti quei lampedusani che non hanno più la residenza, e ci saranno proroghe per tutti quelli che possiedono una casa nell'isola.
L'assessore al turismo e trasporti Baldassarre Giglione ha comunicato all'assemblea che entro il 15 Luglio sarà operativo,nella nostra isola,un bus (gratuito per tutti) che sopperirà alla "mancanza" di automezzi privati.
Lo stesso assessore ha comunicato l'intenzione di questa giunta di rilasciare 12 (Dodici) licenze per noleggi e altre per taxi.
Le firme sono state consegnate al Sindaco (dott.Bruno Siragusa) dal capogruppo di minoranza (dott. Pietro Bartolo).

Capogruppo di minoranza

Dott.Pietro Bartolo

C'è stata una votazione, richiesta dall'opposizione, per ribadire il proprio dissenso dall'iniziativa a cui hanno votato a favore il gruppo dell'opposizione.
Questi MOLTO BREVEMENTE i fatti di oggi, quindi le vetture dei NON RESIDENTI (auto e moto) NON POTRANNO SBARCARE NELL'ISOLA DAL 27 LUGLIO AL 7 SETTEMBRE 2003.

Vediamo di analizzare l'intera operazione, nel contesto sociale in cui viviamo.
Nel tentativo di mettere ordine tra chi ha strumentalizzato politicamente il divieto e la raccolta firme, come afferma il Sindaco, e chi invece, come il sottoscritto, realmente si batte per il principio di mantenimento della salute dell'ambiente, della sua conservazione, e dal reale impatto che questa decisione comporterà sull'isola.
Il presidente del Consiglio Comunale, come anche il Sindaco, hanno sfoderato argomentazioni "facili" e hanno spulciato cifre e proiezioni sul possibile afflusso di vetture nell'isola (e sull'eventuale danno economico), nel periodo di divieto, "dimenticando" alcune "piccole" cose.
Il divieto è stato chiesto per "limitare" l'inquinamento acustico è atmosferico, come sostiene Katia Billeci 

Catia Billeci

del gruppo di minoranza, ma raccogliendo la palla al balzo, molti noleggiatori di Lampedusa hanno raddoppiato le vetture in loro possesso...i noleggiatori di Lampedusa sono decine; prima di parlare di 50 vetture al giorno in arrivo con la nave...facciamo qualche conto per verificare quante erano, PRIMA DEL DIVIETO, le vetture ad uso di noleggio, e aggiungiamo a queste le vetture comprate di recente...
Ma se questo non basta, la giunta propone altre 12 (DODICI) licenze in più per autonoleggiatori...e quindi quale risultato:Le vetture non residenti diminuiscono...e aumentano, ansi triplicheranno, quelle dei residenti a scopo di noleggio...forse ho capito male...e mentre rimango stupito a guardare tutti quanti, il presidente del consiglio comunale afferma soddisfatto:Ci saranno 12 nuovi posti di lavoro!!
Ma come, per 12 nuovi posti di lavoro,per soli 3 mesi l'anno,inondiamo la nostra isola di vetture?
Ma allora il decreto NON SERVE, come afferma Katia, per prevenire l'inquinamento...ma per dare nuovi posti di lavoro..in barba all'ambiente di Lampedusa ed al suo futuro.
Per non parlare degli scooter o di queste vetture "ibride" a 4 ruote numerosissime, e di altre piccole autovetture;Deve essere chiaro il concetto:Sono decisamente CONTRO l'inquinamento atmosferico, e acustico..chi non lo è?
Ma, visto che Lampedusa è un'ISOLA, vanno considerate numerose varianti: non possiamo paragonare Lampedusa a Linosa (che già ha il divieto) perché il territorio è decisamente meno vasto e l'afflusso turistico è minore, per lo stesso motivo, non possiamo considerare nessuna isola della Sicilia (esclusa Pantelleria) che effettivamente NON HA IL DIVIETO.
Lampedusa è una realtà turistica estremamente complicata: nell'isola ci sono due grossi tour operator che "controllano" oltre il 70/80% del turismo locale...chi vuole raggiungere l'isola può farlo SOLO attraverso queste agenzie (ci riserviamo di parlare di questo nel prossimo articolo) diversamente si scontrerà con costi di trasporto estremamente elevati (stiamo per concludere una ricerca che farà parte del prossimo articolo) l'alternativa "NAVE" era rivolta alle famiglie della Sicilia, ai ragazzi in moto, e a chi sperava di affittare l'appartamento a qualche famigliola siciliana...peccato ascoltare il sala consiliare, assessori che affermavano che chi viaggia in nave con l'auto, spesso si porta dietro anche l'acqua...

Ass.Turismo e Trasporti

Baldassarre Giglione

A difesa ANCHE di questa classe turistica dirò che sono un dipendente e monoreddito, e non disdegno chi, come me, per portare la sua famiglia in un "posto speciale" rinuncia a cenare fuori tutte le sere...dato anche i costi elevati dei ristoranti di Lampedusa.
Facciamo un poco di MEA CULPA quando ci apprestiamo a ritenerci parte di un'industria in continua crescita:il turismo, e disprezziamo i nostri corregionali, per atteggiarci al turismo d'elite della costa azzurra...perché in quei posti se getti una cicca per terra paghi una multa di 25 euro...dalle nostre parti è complicato prendersi cura degli alberi comunali per non considerare il "paesaggio" dei cassettoni d'immondizia sulle strade per le spiagge..per non considerare i chioschi sulle spiagge (ogni anno sempre più grandi...e sempre con meno servizi) per non considerare che esistono posti, nel nostro paese, dove NON SONO MONOPOLIO i trasporti.
Che esistono posti dove il TURISMO è DI TUTTI e non di una classe sociale soltanto...personalmente ritengo che l'isola di Lampedusa ha già fatto la sua scelta molti anni fa...divenendo una località turistica di MASSA e non può cambiare questa condizione, per il semplice fatto che nell'isola sono presenti (sempre in crescita) centinaia di strutture (alberghi,residence,campeggi,villaggi) in grado di ospitare migliaia di visitatori..senza considerare gli appartamenti in affitto.
Lampedusa può ospitare oltre 16.800 visitatori (dati provenienti dall'ufficio traffico aereo anno 2002) nella nostra isola ci sono strutture, che promuovono via internet, turismo a basso costo e quindi DI MASSA.
Ci siamo dimenticati (ma forse non lo abbiamo mai considerata) di Lampedusa,del suo mare e delle sue spiagge, decine di anni fa: quando sono spuntati come funghi i villaggi, i club e diving e le barche per le gite...ci siamo dimenticati che il mare di Lampedusa: l'unica risorsa di cui disponiamo, e che allo stesso tempo danneggiamo con decine di barche per la gita e centinaia di gommosi a noleggio...ci siamo dimenticati di risolvere il problema dell'inquinamento acustico e atmosferico decine di anni fa:quando avremmo dovuto proporre mezzi ad energia alternativa o,cambiando argomento:ci siamo dimenticati dell'uso dell'energia alternativa, quale principale fonte energetica dell'isola.
Ci siamo dimenticati di troppe cose per non essere colpiti con un'anno di crisi piena...ci siamo dimenticati di proteggere il turismo, di proteggere la nostra isola, ed il futuro nostro e dei nostri figli...ed abbiamo colpito al cuore una tra le più belle isole del mediterraneo consegnandola a due grossi tour operator che ne hanno fatto una piccola "Rimini" ma solo per la massa dei visitatori.
Di tutto questo ci siamo dimenticati, ed abbiamo danneggiato la nostra Lampedusa. 
Siamo noi che la colpiamo al cuore, ogni giorno.
Siamo noi, con la nostra vergognosa ignoranza, fastidiosa voglia di crescere, che la insultiamo, la deturpiamo...la svendiamo.
Siamo noi,che non abbiamo più voglia di difenderla, che non possiamo più proteggerla...che non proviamo neanche a farlo.
Siamo noi, pieni di vergogna, nascosti tra i turisti...a far finta di non vedere...e invece cambia tutto piano,piano... cambia la voglia di scrivere per la "mia isola" che ogni giorno è sempre più "straniera" mentre mi viene in mente un pensiero del passato:
Noi siamo la civiltà che è vissuta in quest'isola per minor tempo (solo poco più di 150 anni) ed in questo "breve tempo" ne abbiamo distrutto la meravigliosa macchia mediterranea, la fauna e la flora, l'ambiente ed il territorio.
Nessuno, neanche i feroci Saraceni, hanno fatto a quest'isola, ciò che noi siamo stati capaci di farle in così "breve" tempo.


Lampedusa, 3 Giugno 2003

Antonino Meli