Italiani come voi,in un mare di guai di Antonino Meli Caro Visitatore, Grazie per le parole che hai avuto per il mio piccolo sito, per le bellissima mail che ci hai inviato,per la collaborazione che ci hai riservato(ciao Clémence). Ho sognato per anni di dedicare un sito web alla "mia isola" e avevo una paura folle di non riuscirci come volevo, oggi posso dire di essermi sbagliato, non solo perché oltre 100.000 utenti in due anni hanno visitato il mio sito, ma perché avete fatto di tutto per sostenere la mia iniziativa:cercandomi nei negozi(ciao Martina),nei bar(Ciao Federica,Rossana,ecc.ecc.)...qualcuno ha anche trovato casa mia! ..mi sono incontrato con voi persino nell'ufficio postale (Ciao Paolo). Quest'anno, insieme, siamo riusciti ad "uscire dal virtuale": la sezione "dillo a Lampedusa" è stata portata al Sindaco di Lampedusa (dott. Bruno Siragusa) che l'ha letta. Forse il prossimo anno Lampedusa cambierà un po', e quel poco sarà anche merito vostro. Adoro questo posto, ma non è proprio un paradiso l'inverno...siamo "racchiusi dal mare" e sbattuti dal vento in un posto lontano,forse troppo,dalle vostre comodità. Qui, dove tutto è più complicato, corriamo giorno e notte per "inventarci" un lavoro estivo e,instancabili,lottiamo contro il tempo durante l'estate...guardando il mare con malinconia:abbiamo giusto il tempo per tuffarci,con la machina ancora in moto, trenta secondi a Cala Pisana, per poi tornare al lavoro. Dopo oltre trent'anni di turismo, nessuno qui è diventato ricco per questo..forse perché il suo "introito estivo" gli servirà per le spese di trasporto aereo (lo stesso prezzo che pagano i turisti) o forse perché dovrà fare un controllo medico,oppure semplicemente per partorire,per la chemioterapia,la dialisi,il cuore..ecc.ecc. Quando parte un lampedusano non è quasi mai per ferie, e quando giunge a Palermo,nessun sito come il mio gli dà l'opportunità di lamentarsi perché ha pagato 75 euro al giorno per una camera senza servizio (per 26 giorni),mentre attendeva il parto della moglie;quando parte un altro isolano come me,quasi sempre ha gli occhi tristi perché abbandona un'isola complicata ma bellissima, ma lo fa per ottenere un DIRITTO SACROSANTO:il diritto alla vita. Molti amici hanno abbandonato l'isola, il motivo non è "la carriera" o il lavoro ma LA DIALISI...ed è costretto a lavorare in una città della Sicilia per poter essere dializzato ogni giorno, diventando più vecchio ogni istante di più..quando incontra per strada un altro lampedusano, che gli racconta che nella nostra isola è cambiato tutto per non cambiare nulla. Tutti gli altri "fortunati" come me vivono in quest'isola, dove tutto quanto costa più caro per colpa del trasporto, e non per questo si chiede l'aiuto del Governo...dalle nostre parti si fa da soli, trovando soluzioni ai problemi e NON CHIEDENDO AIUTI. Noi siamo Italiani a metà, che hanno troppi doveri e pochi diritti, ma non si stancano mai di sperare nel futuro, perché crediamo nel nostro lavoro,nei nostri figli nella nostra piccola isola che difendiamo con i denti ,perché è la nostra unica ricchezza. Siamo Italiani come voi, in un mare profondo di guai...che si lasciano la barba incolta da due giorni, mentre scendono dalla barca da pesca (senza aver pescato nulla) e la trasformano di Barca da Gita turistica;italiani come voi...quando soffia il maestrale e la nave non viene per settimane;italiani come voi costretti a mettersi in lista d'attesa per partire ed essere operati..perché le agenzie turistiche hanno la precedenza su tutti i viaggiatori(compresi i malati); siamo Italiani come voi, orgogliosi del loro lembo di terra d'Africa, che per sei mesi l'anno l'Italia si dimentica di possedere...se non fosse per i clandestini...sarebbe solo un piccolo puntino nel mediterraneo così piccola da sembrare UNA MOSCA!! Così brutta da schiacciarla. Ma invece NOI CI SIAMO!! Con le stesse tasse di tutti gli altri italiani, e mille problemi in più;noi ci siamo quando risparmiamo tutta la vita per poter mandare un figlio a studiare in città;noi ci siamo sempre in coda come voi negli ospedali...ma la sera torniamo in albergo,e non a casa;noi ci siamo sempre pronti a compiere il nostro dovere;noi ci siamo quando c'è da ripulire il porto da centinaia di relitti clandestini;noi ci siamo da 155 anni con poca storia e un mare di frottole,con le promesse dei politici e poca terra per i nostri figli,con un futuro incerto e poca voglia di parlarne...e noi ci siamo,ma dov'è l'Italia?
p.s.:dedico queste parole ai concittadini che, non per libera scelta, vivono fuori dall'Isola di Lampedusa,che nel cuore custodiscono la speranza di tornare e nella mente il desiderio di trovarla MIGLIORE.
|