Dillo a LampedusaArticoliHomeAvviso ai navigantiIsola

Lanterne rosse

di Antonino Meli

Piccole lanterne rosse si accendono sulla via principale di Lampedusa, a pochi metri dalla Piazza Libertà, che porta la firma di Arnaldo Pomodoro.
Si accendono timidamente quelle lanterne della fortuna proprio in quella casa che ospitò la sede dell'attuale maggioranza che governa Lampedusa.
Mentre cammino ,vedo il Comune di Lampedusa illuminato, è ancora aperto anche nei giorni festivi, quando salgo le scale ,solo per curiosità, è il secondo giorno del nuovo anno.
Sono le 20:40 eppure la segreteria è in piena attività:L'Assessore al turismo,Giovanni Sparma, è al lavoro, così anche il Capo Ufficio Stampa, poi passano tutti gli assessori,uno dopo l'altro, dalla segreteria del Sindaco.
Il sindaco è sempre sorridente e gentile, mi invita a sedermi.
Mio caro amico Dino, sono passati solo otto mesi dalla tua elezione, e non hai smesso neanche un momento di lavorare.
Ti sei preso carico dei problemi altrui, e con umiltà ne hai cercato la giusta soluzione.
Hai mediato la "rivoluzione delle bancarelle" e sei riuscito ad accontentare tutti:commercianti,residenti ed acquirenti; ti ho incontrato per le strade, accompagnato dalla Polizia Municipale, a controllare le numerose buche sulle trasandate vie dell'isola,oppure a cercare le discariche abusive lungo il territorio.
Hai trovato rimedio ai bidoni sempre pieni della spazzatura; a giorni si aprirà il nuovo Centro Dialisi (Opera Tua); stai pensando alle famiglie che viaggiano per motivi di salute, ai marinai che pagano il carburante più caro d'Italia; hai cambiato le mille piccole cose che contribuiscono a stabilire un rapporto di dialogo con il Popolo di Lampedusa.
Che forse non sono abituati ad essere ascoltati.
Già, ascoltati.
Questo vuol dire essere Sindaco:Sapere ascoltare il popolo che ti ha votato, ma anche quello che non lo ha fatto, e sono entrambi amici ,per il gigante buono, che chiama tutti "ò scià"; perché è uno di loro e non ha voglia di scordarlo mai.
Mentre parliamo guardo,dall'alto ,la Piazza della Libertà, orfana delle bellissime Palme sterminate dal terribile "Punteruolo Rosso" cos'altro arriverà a contaminare la nostra piccola isola?
Il registratore è ancora acceso sul tavolo...Dino parla dei progetti a lungo termine, ascolto poco questo nuovo Sindaco che si dice felice se alcuni giovani lo chiamano semplicemente Dino, e poi pensa a loro con grande amore e passione fino a chiedere,alla Provincia, l'uso dello scantinato del Liceo Scientifico per farne una Biblioteca, e mi dice:"...quando i giovani mi dicono che non hanno nulla da fare, perché non c'è niente,mi sento morire..".
Lampedusa terra difficile e amara,da portare sulle spalle arrossate di dolore, e fanno male anche i pensieri, quando scegli di andare lontano,perché qui non c'è nulla.
Non c'è nulla da fare, se non partire.
Il pensiero mi fa più male quando osservo lo speco degli impianti sportivi ,quasi del tutto ultimati, eppure abbandonati in Puglia, mentre nello stesso tempo, nella nostra isola,non c'è un buco da adibire a biblioteca, non ci sono aule per le scuole dei nostri ragazzi che: vengono ospitati in tre stanze, per gentile concessione della Chiesa.
Viva l'Italia che ci AMA,e che noi INVECE amiamo.
Pelagie vuoto a perdere durante l'inverno, da gettare nel dimenticatoio di una provincia colpevolmente assente a tal punto da generare,nel lampedusano, grida (o voglia) di cambiare le cose.
Così nacque la protesta di Angela,qualche anno fa, sotto la bandiera di Alberto da Giussano, iniziava la sua prima raccolta firme per il trasferimento del Comune di Lampedusa con Bergamo Provincia Autonoma.
Lo sventolio di quella bandiera verde,a pochi passi dal confine, bruciava nel cuore come una ferita aperta ,di noi uomini del sud;con la faccia sporca di salsedine e i denti stretti del dolore del vivere da isolano.
Lontani dalla Capitale e dal cuore di questa Italia che calpesta i più deboli ed osanna i più forti.
Così la lotta di Angela divenne pian,piano accettata,poi percorsa insieme,ed infine incredibilmente lotta condivisa,sostenuta.
Angela,la scorsa primavera, si candidava a vicesindaco: il suo impegno è stato portentoso e gli uomini della Lega Nord si sono ricordati di quella piccola donna del sud:giunse a Lampedusa,per sostenere la sua campagna elettorale, l'ex ministro Roberto Castelli.
Angela Maraventano diviene vicesindaco e,dopo infinte lotte politiche, sale per la prima volta le scale del Palazzo del Municipio di Lampedusa a rappresentare i suoi elettori.
Angela dalla grande umiltà, che rimpiange sempre di non aver studiato, Angela dalla incredibile forza di volontà,dalla travolgente semplicità e dalla capacità di parlare al popolo, e con la stessa capacità entrare nella testa dei politici.
Mia cara Angela, non vergognarti mai di non aver studiato perché c'èra da lavorare nella famiglia di un pescatore umile e generoso.
Quando parlo con Lei mi dice sorridendo:"...lo sai che Lampedusa ha finalmente una classe di Asilo nido...?" e continua: "..per questo ho voluto l'incarico di assessore alla Pubblica Istruzione..".
Ecco, siamo felici per così poco nel Paese degli sprechi, che temiamo di chiedere anche le cose fondamentali:un tetto sicuro per le aule dei nostri figli e mille altre cose che ci siamo stancati di ripetere.
Questo Comune aveva bisogno di umiltà e lavoratori, c'èra bisogno di assumersi responsabilità importanti e di gridare a questa VOSTRA Sicilia SORDA e STRANIERA che Lampedusa è sì geograficamente nel sud ma non ci siamo MAI dimenticati che venne trasformata PRIMA in COLONIA PENALE, nel 1872 e solo SEI ANNI DOPO Divenne Comune , nel 1878.
Il Governo di allora ci diede PRIMA l'incarico di SECONDINI e poi si ricordò di Elevare a rango di Comune quella piccola e dimenticata isola del sud, unitamente all'Isola di Linosa.
Un unico Comune per due isole,perché Linosa,che ha problemi diversi da Lampedusa, non può essere Comune autonomo?
Oggi si leggono articoli critici (ma senza argomenti a sostegno) verso la scelta di Angela a continuare la lotta  in favore del cambio di provincia...qualche buon pensante trova il modo di ridicolizzare la scelta di Angela Maraventano ipotizzando improbabili tulipani a Palermo...il mondo cambia mio amico "giornalista" e non ti sei accorto che il primo passaggio di provincia avvenne nel 2005 e ultimamente, nel 2007, ben 20 Comuni hanno iniziato l'iter per il Cambio di Provincia e Regione....e infondo il tulipano nero è un fiore bellissimo!!
Piccole lanterne rosse si accendono lungo la via Roma, lontano,molto lontano da Pechino...altri ne verranno domani e accenderanno altre lanterne della fortuna; così le cose cambiano piano,piano nel lembo di terra dove circa 200 anni fa approdò un Borbone e decretò Terra delle due Sicilie questa striscia d'Africa.
Lontano,molto lontano dall'Italia e da Roma....ma forse di più dalla Sicilia.
Certamente di più.

Lampedusa, 4 gennaio 2008


Antonino Meli