Precedente Home Su Successiva


Pinocchio e la fata turchina.

Di Antonino Meli

Pinocchio, così si chiamava un cane trovato da Paola nel 1999 con un biglietto sul collo che spiegava che era stato vittima di un incidente d'auto, racconta che aveva una enorme cicatrice sulla schiena.

Era riuscito a sopravvivere all'incidente,gracile com'era, ed aveva dimostrato di avere una forza incredibile per riuscire a vincere ogni sfida con tutti,tutti tranne la vita che lo ha abbandonato lo scorso mese di Gennaio 2003, ed ha dato il nome a questo rifugio che si chiama ora:Rifugio Pinocchio.
Molti visitatori di questo sito web ci ha spesso chiesto notizie sul randagismo di Lampedusa, le richieste sono sempre rimaste senza alcuna risposta poiché non sapevamo cosa rispondere.
Oggi però, l'obbiettivo della mia fotocamera è stato magicamente attratto da due occhi neri che cercavano amore, e poco più in la, tra la vegetazione spontanea di Aria Rossa, altri occhi curiosi, dolcissimi sbucano tra il verde rarefatto dell'isola di Lampedusa.


Sono cuccioli meticci nei pressi del "Rifugio Pinocchio" a pochi metri dalla spiaggia dell'Isola dei Conigli; vogliono solo una carezza, prima di rotolarsi felici in cambio di un briciolo d'attenzione.
L'abbaiare irrequieto mi giunge dalla recinzione, poco più in la una macchina,è l'auto della persona che custodisce gli animali:Paola Pizzicori.
Paola è una biologa marina, giunta a Lampedusa sei anni fa, amante degli animali e dei gatti (porta un tatuaggio sulla mano destra di un felino) e da circa tre anni si prende cura dei cani scoprendo un amore senza limiti per i nostri "AMICI".
Parlando con Paola ne traspare la grande volontà a continuare la "missione" ..."non importa chi si prenderà cura, in futuro, dei cani randagi:l'importante è che qualcuno lo faccia presto" questo ci dice Paola, ci racconta di un incontro avuto con il Sindaco di Lampedusa (dott. Bruno Siragusa) e l'Assessore alla Sanità (dott. Antonio Mirabella) Venerdì 18 Aprile 2003 al Comune di Lampedusa.

Volontari

Paola Pizzicori

Paola Conte

Rifugio Pinocchio


In quell'incontro si è discusso della possibilità di creare un centro per l'anagrafe canina e la realizzazione di un canile comunale da gestire, secondo le norme Regionali, per un periodo di tempo limitato in modo da sterilizzare gli animali che però torneranno in libertà durante l'inverno.
Ci racconta anche che l'attuale rifugio (Rifugio Pinocchio) sorge in piena zona di Riserva Terrestre ed è quindi soggetta alle norme restrittive per la salvaguardia dell'ambiente.
Dice " Almeno gli amministratori attuali cercano di affrontare il problema..." si ritiene soddisfatta dell'incontro con gli Amministratori, ma sarà costretta a portare tutti i cani,attualmente ospiti del centro, a casa sua in caso di chiusura del Rifugio Pinocchio.
Ci sono moltissimi cani all'interno del recinto, come fai a curarli,come fai a sfamarli?
-" Non è facile, sono molte le persone che ci prendono in simpatia e qualche volta ci fanno delle offerte, più spesso siamo noi a fare promozione, sensibilizzazione verso il problema del randagismo: aprendo dei punti di informazione in via Roma, oppure tramite l'adozione a distanza..."

Il Rifugio Pinocchio è attrezzato di una tanica per l'acqua, ma Paola deve trasportarla con il suo fuoristrada da casa sua al rifugio,tempo fa lo faceva con i bidoni, oggi,grazie ad una donazione, riempie una tanica sull'auto che poi travaserà nella tanica del rifugio.

Vogliamo aiutare anche noi Paola e i suoi amici volontari, creeremo una pagina per l'adozione a distanza, daremo una mail a Paola perché chi si muove nel silenzio aiutando gli animali merita l'attenzione di tutti.
Mentre parliamo gli animali si avvicinano a Paola chiedendo una carezza, Lei li conosce tutti per nome,ed ha un sorriso e una carezza per tutti, mentre parla di loro gli si illuminano gli occhi.
-Come fai quando si ammalano?

Pinocchio  

cane che da il nome al Rifugio

-" Ogni mese viene un veterinario da Palermo, mio ospite, abbiamo un laboratorio veterinario al centro "Caretta caretta" Lui si prende cura dei cani ammalati e ci aiuta moltissimo..."
Non occorre fare altre domande,basta guardare fuori dal Rifugio Pinocchio per vedere che sono li i volontari di Lampedusa, a prendersi cura degli animali con amore, con Lei c'è Paola Conte, venuta da Napoli e rimasta nell'isola; anche Lei "Volontaria per Amore".

Sono docili e non sono aggressivi,ma hanno la coda tra le gambe per paura dell'uomo, di quest'uomo tanto emancipato che si permette il diritto di crescerli per compassione per poi abbandonarli per "comodità".

Poi mi accorgo che bastano pochi secondi per stabilire un accordo, una carezza e sono pronti a ricominciare;sono animali straordinari,che per amore nostro, sarebbero pronti a morire; eppure noi, per andare in vacanza, siamo pronti a farli morire per strada.

Sulla strada per la spiaggia,nel vallone della Tabaccara, ci sono i nostri amici che trovano sempre qualcuno che gli dia Amore in cambio d'Amore; noi attraversiamo quella strada per raggiungere una spiaggia incantevole:Isola dei Conigli, passando mille volte senza guardare in basso..senza sapere che nel silenzio, piccole mani amorevoli aiutano a vivere meglio l'amico più fidato dell'uomo:capace di amare oltre ogni limite ragionevole, di attendere il suo ritorno senza limiti di tempo o di perdonare ,senza riserve, di averlo abbandonato su una strada mentre si partiva per le vacanze;loro sono laggiù, con quegli occhi neri e dolci, capaci di bucare il cuore mentre ci chiedono solo una carezza. Solamente un gesto. 

Antonino Meli