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Sul ponte sventola bandiera
bianca
Di Antonino Meli
Fin da ragazzino mi ricordo,durante le varie campagne elettorali,
questi Uomini con la Valigetta: le teste d’uovo della politica della
mia Regione ma non solo.
Stringevano centinaia di mani spargendo sorrisi brillanti a chiunque
intercettasse i loro sguardi.
Sempre impeccabilmente eleganti…erano GLI ONOREVOLI; da accogliere
con banda in pompa magna al porto e a noi ragazzini toccava imparare
le canzoni di accoglienza.
Poi si passava al Cinema, l’unico grande locale dell’isola, dove GLI
ONOREVOLI avrebbero PARLATO…ci avrebbero chiesto quali erano i
problemi dell’isola…e i nostri genitori,poveri creduloni, avrebbero
fatto a gara per poter meglio esporre gli annosi (sempre IDENTICI)
problemi dell’isola…e loro si sarebbero guardati bene dal tentare di
ASCOLTARLI, ancor prima di provare a pensare una possibile soluzione
(ho detto pensare!!).
Oggi sghignazzo ironico osservandoli, mentre non è cambiato
assolutamente nulla se non le loro facce…mi sono sempre chiesto cosa
ci fosse in quelle blindate borse nere…scommetto che sono VUOTE,come
certe teste!!
Stringono mani a più non posso ed emanano alitosi e sorrisi
d’occasione, puzzano di sudore e vergogna ed ogni tanto controllano
il colore della cravatta con cui ricordarsi da che parte dello
schieramento politico sono.
Andate via da questa isola, via lontano da noi e portate con voi
quelle orribili facce da cartelloni politici che imbrattano i nostri
muri.
Noi siamo stanchi di ripetere all’infinito di quali problemi sta
morendo questa terra,siamo stanchi di osservare che tutto cambia
intorno a noi senza portare beneficio per noi stessi e l’isola che
abitiamo da secoli.
Ogni tanto ci sono nuovi sbarchi di clandestini e quando la
situazione precipita c’è sempre pronto un Ministro che viene a
dettare le sue soluzioni,mai diverse da chi lo ha preceduto, tanto
da pensare che infondo cambia tutto per non cambiare mai nulla nella
mia terra…tanto vale ricorrere al tuo word per linux e provare a
mettere sul web ciò che ti rode dentro.
Ciò che mi rode è che abbiamo protestato per chiedere DI NON FARE UN
NUOVO CENTRO DI ACCOGLIENZA DA 500 POSTI ed invece voi volete farlo
di 1200 dimenticandovi che in questa isola viviamo noi.
Lampedusa è piena di militari e di caserme, anche gli alberghi sono
delle caserme piene di soldati…Lampedusa è una località turistica,
non è possibile avere una concentrazione tale di militari.
Il nuovo centro di accoglienza forse ne porterà ancora, di certo ci
saranno nuove assunzioni e forse questo è il vero motivo di tanto
interesse verso la costruzione di questo nuovo centro….ma certo:”ti
do il posto, e mi dai il voto”.
Proviamo a chiederci quanto costa un extracomunitario allo Stato,
scopriremmo che neanche la corte dei conti è in grado di elargire
cifre utili e precise, di fatto in un momento di stagnazione
economica questo Paese dovrebbe pensare a fare dei tagli sulla
spesa.
Quanto cosa, per esempio, allo Stato italiano mantenere nell’Isola
di Lampedusa una massa di militari simile a quella attualmente
presente nell’Isola?
C’è chi parla di una presenza pari del 10 %.
Quanto costa occuparsi dello smaltimento delle carrette del mare?
Quanto costano i ponti aerei che trasportano i clandestini presso le
strutture permanenti?
Quanto costa comprare il carburante per le imbarcazioni militari
presenti e per tutti i mezzi terrestri in affidamento ai vari corpi
presenti sull’Isola?
Quanto costa un singolo immigrato al giorno?
Mentre cerchiamo di tirare le somme, perché non impariamo dal
passato:Visto che nessuna legge ha mai funzionato seriamente contro
il fenomeno dell’immigrazione clandestina combattiamo almeno le
organizzazioni che sfruttano il traffico ed al tempo stesso evitiamo
di Costruire il nuovo centro di accoglienza a Lampedusa e
smilitarizziamo l’isola:METTIAMO UNA BELLA E SICURA NAVE TRA
L’AFRICA E LA SICILIA.
Gli extracomunitari continueranno a sbarcare nelle nostre coste in
ogni caso, tanto vale cercare di RISPARMIARE e combattere al tempo
stesso IL TRAFFICO DI VITE UMANE!!!
Ma questa idea non piace ai politici…certo non c’è nulla da
spendere!!
Dunque facciamo diventare più ricchi i TRAFFICANTI DI UOMINI…cosa
importa…a chi può importare se la violenza del mare domani ucciderà
ancora quei poveri disperati che attraversano il mare verso
l’Europa.
Altri paesi a noi vicini RIFIUTANO di prestare soccorso in diretto
contrasto con i principi secolari dell’ASSISTENZA IN MARE A QUANTI
SONO IN DIFFICOLTA' !!
Dunque cambiano il modo di pensare il problema:
Questo non è più un fenomeno d’ immigrazione, ma dovranno essere
considerati PROFUGHI, in quanto tali l’intero bacino del
Mediterraneo con tutte le sue isole,e non solo Lampedusa, dovrà
accollarsi parte del problema.
Fare polemica non aiuta a cercare di risolvere o quantomeno
contenere il problema, dunque ecco qualche piccola proposta:
1) Le varie leggi si sono rivelare autentici fallimenti,mettiamo una
nave tra l’Africa e la Sicilia ed evitiamo di sperperare altro
danaro pubblico nella costruzione di centri di accoglienza e
contrastiamo chi traffica sulle vite umane.
2) L’immigrazione clandestina dovrà essere condivisa dalle altre
isole,MALTA COMPRESA, nel bacino del Mediterraneo anche queste isole
dovranno impegnarsi come lo è Lampedusa.
Entrano da soli nel porto di Lampedusa, scampati ad un radar (quello
di Capo Grecale) mai entrato in funzione e che entro l’anno dovrà
essere rimosso e portato a Capo Ponente lontano da occhi
indiscreti…quanto è costato?
Non sono stati intercettati da nessuna unità navale eppure
percorrono una sola direzione:VERSO NORD, come mai?
Attraversano il mare muniti di telefoni satellitari pronti a
chiamare qualcuno che darà l’allarme ed indicherà con precisione la
posizione geografica dove faranno avaria…a cosa serve dispiegare
tutti questi uomini e mezzi se ci siamo arresi al traffico di
uomini, ad ogni legge pensata per i clandestini e siamo anche noi
come battelli alla deriva spinti dal vento,sul ponte sventola
bandiera bianca.
Sul ponte sventola bandiera bianca.
Lampedusa,25 Maggio 2006
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