Sono Paola Amato nata ad Agrigento 28 anni fà! La mia e-mail è paolafolk@libero.it
Sono tutto e il contrario di tutto, sono una persona solare che muta però facilmente umore quando qualcosa non và...in quanto vivo le emozioni e le sensazioni in modo molto forte e questo mi rende molto sensibile e vulnerabile. Comunque ciò che mi caratterizza veramente son la semplicità,la spontaneità, un forte entusiasmo, la dolcezza e la testardaggine.
Adoro la mia terra la sicilia e la mia città Agrigento,terra che mi manca e che ho purtroppo dovuto lasciare per questioni di lavoro e da 4 anni vivo a Padova. Soprattutto mi manca il Mio mare, mio rifugio e mia musa ispiratrice:era ed è il posto che mi fà respirare, rilassare e riflettere in maniera obiettiva. Ho una forte passione per il ballo, ho sempre ballato fin da piccola quando dai 3 agli 11 anni ho fatto danza classica. Poi dopo un periodo di fermo ho conosciuto il gruppo folkloristico ed è nato un amore...Sono stata impegnata con quest'hobby fino a quando non ho dovuto lasciare Agrigento. Ho viaggiato molto e l'esperienza dle gruppo ti aiuta tanto a crescere perchè ti insegna ad adattarsi e a stare in gruppo: io adoro la compagnia e mi piace conoscere nuovi posti e nuove persone. Da quando sono a padova invece, faccio danza contemporanea e salsa.Ecco con la salsa provo le stesse sensazioni di quando facevo gruoppo folk: mi diverto e mi scarico, lo sento dentro...nel sangue questo ballo!!! Come ho detto prima mi piace tanto viaggiare. Mi piacciono le cose semplici, credo nei valori, sono una ragazza d'altri tempi,quansi mi trovo non adatta al modo di vivere d'oggi, cosi superficiale,sono molto attaccata alle tradizioni. Da quest'estate poi, ho un'altra passione,la Vostra isola,Lampedusa, che mi è entrata dentro, tutto ciò che essa è, mi è entrata dentro in tutta la sua essenza:mi piacerebbe essere adottata da Lei, perchè li mi sento proprio a casa. | |  | |
| Isola magica di Paola Amato " Non occorre che tu parli,perla del mare africano, nonostante il tuo regale silenzio ogni cosa mi ha parlato di te, colgiendo cosi la tua anima,il tuo cuore pulsante. I miei occhi sono specchi che ogni giorno riflettono i tuoi colori il tuo apsetto il tuo corpo taciturno ma vibrante. Dama da corteggiare, donna che ti seduce pur ignara della Tua bellezza. Appari...nuda, desertica e aspra terra ma sicuramente più ricca del più grande re. Coste e conche si susseguono come dolci e sinuose curve di donne,mentre le falesie disegnano il tuo profilo imponente. HO ancora le narici intrise del tuo odore, sento ancora viva quella sensazione di libertà e semplicità che solo tu trasmetti, e mi perdo ad osservare il tuo orizzonte e la realtà diventa irreale. I flutti del mare ti cullano dolcemente mare che si colora d'argento all'apparir della luna. Nella notte si ode parlare il caldo ma dolce vento che accarezza te, isola magica e bacia la mia pelle resa arida da una giornata di sole cocente. E' questa la sensazione + forte che mi rimane, una voce silenziosa di serenità e libertà, un eterno tuo abbraccio di sole caldo e vento. | Mille passi di Paola Amato Tu non ci conosci, siamo anime sconosciute siamo molti come i tuoi granelli di sabbia, mille passi, mille piedi quelli dei tuoi figli di sempre quelli di chi in te cerca rifugio quelli di noi semplici ospiti mille piedi e mille passi solcano ogni estate la tua terra africana ed altrettanti cuori rimangono inesorabilmente legati ancorati a te come le barche al loro porto sicuro.
"Dedicato ad un Vostro conterraneo...." di Paola Amato
Isolano, guardandoti nessuno potrebbe negare che tu non sia figlio di questa terra. Semplice, come il sorriso d'un picciriddu, mani grandi come reti da pesca, esterni il calore ed il tepore del sole che in questi anni ti ha visto diventare uomo. Nel tuo sangue scorre la salsedine, il tuo cuore batte al ritmo delle onde hai la forza e l'energia del mare in tempesta vivi del profumo di libertà della tua madre isola.
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La corrente della vita, mi ha portato lontano dalla mia terra,lontano dalla "Più bella città dei mortali"...cosi come Goethe, la definì...Agrigento, ma soprattutto lontana dal mio mare. Adesso vivo a Padova,ma ogni anno ogni,volta che posso, torno in questa terra, per le ferie, la terra di cui sono figlia,mi vede tonare come ospite, e co torno per gli affetti...legami di sangue, per i magnifici paesaggi interiori e per i gusti e retrogusti che solo quelle " cartoline" sanno regalarmi. Ogni estate porto con me le mie più care amiche di questo nuovo mondo dove sto vivendo,la mia nuova famiglia del freddo nord, ma quest'anno abbimo deciso di dividere il soggiorno tra Agrigento e Lampedusa, un'isoletta sperduta nel mare Mediterraneo. Parte la nave. Ancora infreddolita dall'attraversata in mare provo a scrollarmi di dosso sonno e stanchezza del lungo viaggio, quando ci accorgiamo d'esser arrivate,perchè tra lo foschia mattutina, appare all'orizzonte,un piccolo neo immerso nel mare. Immagina di trovarti per un attimo su di un isola, molto piccola, ma tanto grande da ospitare nel mese estivo, mille e mille villeggianti. La cosa più bella è vedere, come il tempo è rimasto immutato, sapore d'antico, sapore di vero...e ti sembra di stare su di un sasso in mezzo al mare e che puoi girargli intorno,come se quello fosse tutto il mondo, tutto il tuo mondo, come se fosse il mondo di cui io ho avuto da sempre memoria o forse il mondo in cui io vorrei vivere. Noi l'abbiamo fatto, noi,la nostra combriccola di sei scalmanate e matte donne in cerca solo di quello che l'isola ci ha dato: mare libertà e spensieratezza. La vedi in tutta la Sua bellezza, dalle spiagge alle falesie e proprio lì quando ti affacci dal burrone per vedere lo "Scoglio a Vela"... è una vertigine. Per non parlare di notte...quando affacciandoti dal buerrone..che non vedi niente se non la schiuma bianca del mare che si infrange sugli scolgi, mentre le stelle, lassù...complici di due teneri amanti, ti scrutano dal cielo come piccoli occhi,e ti sembra di toccarle li all'orizzonte queste gocce di luce,sembra che ti cadano addosso per dirti..." hai Mai fatto il bagno nel cielo?" A Lampedusa il bagno lo fai in uno spechio d'acqua,e lo fai tra le nuvole, e mare e cielo si toccano, si mischiano, si confondono. La gente su di un isola, sembra più forte, sembra più serena,più tranquilla...lo ero anch'io quando vivevo nella mia di isola...e ora ho capito il perchè. Grazie lampedusa ho riscoperto il sapore di essere un'isolana e di avere una seconda casa: te! Paola Amato
L'occhio della luna Sono invidiosa della luna, sai perchè? E' un occhio sempre sveglio, attento che scruta i tuoi mutamenti che ti vede indossare nuovi vestiti nuovi colori al mutar delle stagioni. Come un riflettore, illumina il tuo palcoscenico ed in ogni istante in qualsiasi tempo e spazio, è testimone di quel meraviglioso spettacolo che solo tu,isola, offri.
| Mia Terra Apro il cassetto della memoria e con nuovi occhi colgo anche da lontano, aspetti inediti che luoghi quotidiani inaspettatamente riservano e possono svelare all'improvviso. Nel ricordare inizio un viaggio Geografia Emozionale dove immagini ed emozioni si intrecciano aggiungendo colore a colore.
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Paola Vive lontano dalla "nostra Sicilia" e come me si sente fiera di essere Terrone. E' difficile, mia cara amica, percorrere tante miglia verso nord ed usare una webcam per sentirsi più vicini alla terra che ami...ma non lo fai con la magnifica Agrigento, lo fai con Lampedusa ,sua piccola luna. Ti sono profondamente grato per aver amato la nostra piccola isola, per averla adottata malgrado i suoi infiniti problemi, per averne fatto un possibile traguardo di vita futura. Qualche volta i nostri sogni sembrano brillare lontano come "gocce di luce" nel cielo buio,raccoglierle sembra impossibile, fin quando non realizzi che la vera essenza di quel sogno è osservarle nel silenzio della notte...la felicità è spesso quel momento di gioia che fissa un dolce ricordo. Antonino Meli | |