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Tracce di tango

di Teresa

 

Le trovò a Cala Francese Tonino, quasi in mare nascoste tra le rocce, un poco toccate dall’onda morbida.

Un disegno di passione- preciso- ancora vivace alla fine indelebile.

Nel cercarle le aveva trovate e nel trovarle il ricordo quasi l’ammazzo’.

Una intensa sintonia di immagini si accodarono ordinate, pronte per essere rivissute nel corridoio della memoria .

E fu meno doloroso del previsto percorrere a ritroso le tracce di quell’appassionato tango.

Il 23 di luglio era stata una notte dove il sogno si era mescolato alla realtà, impalpabile filosofia colorata che aveva colpito Tonino come un fulmine a mare.

La Donna che ammaestrava le parole lo aveva incontrato a Cala Francese- solo- che guardava per aria verso lontane costellazioni. Un perfetto quadro  si dipingeva tono su tono mentre dalla regia del Destino si decideva che il sottofondo musicale era un passo a due di Astor Piazzola, Tonino la vide arrivare vestita di bianco- luce nella sera.

Lei si fermò come sospesa, incredula, l’immagine che vide le fece dimenticare il cammino che inseguiva da sempre.

Naturalmente sentì di possedere una pace che le azzerò ogni altra pulsione. Del resto inutile quando è la perfezione  del sogno che ci possiede.

 

AHI!  UNICA VERSION  DE MI VIDA!

 

Tonino, stordito, lasciò libere secoli di carezze mai date che si svegliarono dal letargo.

Si fusero come marea che incontra il sole.

Sull’Olimpo del caso- il Destino- si compiacque della sua opera nel mandare con brezza leggera, note struggenti di passioni Argentine.

Sul palcoscenico di Cala Francese si consumò quell’unico atto lasciando tracce indelebili, Tonino si liberò dalla paura del ricordo dopo 12 anni di singulti repressi, finalmente capì che poteva vivere di quel ricordo, custodirlo per la vecchiaia ora che lo riesumava senza timore, non gli importava della vita vera che ogni giorno masticava come amara cicuta.

E fu questa complicità sconosciuta a molti che l’avvicino’ a Rafael, il ricordo di una passione mortale che cambia il senso delle stagioni – e malgrado ogni dove- noi tutti le guardiamo passare.

La Donna che ammaestrava le parole partì dall’Isola galleggiante il giorno dopo, con la carretta puzzolente della Siremar.

 

Tono sopra tono si completò il quadro.