Quando si legge questo racconto si ha l'impressione di osservare il "volo planare" di un gabbiano. tra le correnti ascensionali che lo sostengono, in un volo leggero e morbido, che insegue le correnti con il minimo sforzo...e nell'armonia più totale, immedesimarsi al tal punto da muovere le spalle in simbiosi con l'unico battito d'ali. Teresa vive e lavora nel nord Italia,presso un'agenzia d'immagine. ha studiato ciò che ama di più:l'Arte, ed ha una bellissima definizione del sogno:Il sogno per me è un elemento che nella mia vita non mi abbandona mai... Antonino Meli
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Centro immersioni Apparenze Sensibili. Di Teresa
Quell'anno il Diving si mise il vestito della festa, lo si ripuli' da sopra a sotto, una nuova gestione entrava per l'estate che arrivava. Da anni se ne stava abbandonato li' dove era nato e rimasto a perdere intonaco ammuffito. Senza rimedio Gianni e Alfredo, che da Sub professionisti erano passati nel tritacarne della vita, mutandosi al seguito di quello strano morbo che accumula esperienze da indigestione, fecero l'impossibile per presentarlo in una visione spettacolare. Tanto fecero che il nuovo brillio lasciò di sale pure il Cocchio del Vento che passando s'accorse della novità. In quell'anno che l'epidemia da turista lasciava il segno, una insolita operosità animava l'Isola. Un lavorio spontaneo e vispo si notava agli angoli retti e acuti delle strade, un impegno decoroso da parte dei soliti abili. Commuoveva tanto sembrava miracolosa la correzione architettonica che via via si definiva. Una volontà di cambiamento si componeva tra i vicoli polverosi, spuntarono decori e arabeschi, colori delicatamente compatibili tra loro si accoppiarono per la vista armonica che colpiva.
In questa dimensione temporale di accartocciamenti, a lato del porto grande dopo il Ristorante il Porto accanto all'Approdo felice.............si annunciava brillantinando con una bella insegna IL CENTRO IMMERSIONI APPARENZE SENSIBILI. Una sirena dai lunghi capelli morbidamente disegnata coi colori del mare, troneggiava sopra l'ingresso. Si vedeva da lontano- si notava anche ad occhi chiusi. Gianni ed Alfredo come operose formichine lavoravano giorno dopo giorno con una energia determinata. Al vederli - lateralmente di striscio - Gianni era alto e magro, occhi di mandola tostata, uno sguardo direttamente pungente scivolava lungo un bel naso diritto, che senza volersene ombreggiava un sorriso spontaneo. Lo si poteva definire un bel tipo, di quelli che più conosci meglio si esprimono, camminava sciolto ed un po' a scatti, una energia nervosa traspariva dall'insieme. Aveva belle mani sottili - senza calli. Maldido todo !
Alfredo guardava il suo socio da sotto in su ( ma questo non dava fastidio ) con uno sguardo senza sogni, più trattenuto e compatto nell'aspetto, il suo atteggiamento dimostrava decisione. Tra di loro cinguettavano in sintonia complicandosi la vita, l'ultima dimostrazione di questo famoso assioma era stato l'impegno preso con il Centro Immersioni. Il Centro Immersioni APPARENZE SENSIBILI - emanava un intenso odore di Vaniglia, cosa a dir poco rara pareva di avvicinarsi ad una Pasticceria. All'improvviso quando oramai i lavori erano alla fine e si dipingevano le bombole, blu per i signori e rosa per le signore, ecco a quel punto esatto l'odore di vaniglia si espanse per tutto il porto. Dall'Approdo Felice Raul alzo' il naso da una solita zuppa, una contaminazione così odorosa , intensamente avvolgente lo distrasse. All'odorato riconobbe una miscela di spezie e fiori che gli ricordò la terra lontana dove era nato, una nostalgia tridimensionale gli abbracciò il cuore. Cannella - vaniglia - cardamomo lo riportarono per i mercati annusati della sua infanzia. Non poté resistere e lasciò i fornelli, seguì quel profumo lungo il perimetro del ricordo, non capì entrando al Centro Immersioni cosa faceva la differenza tra il qui e il là. S'accorse in ritardo che inseguiva un'ombra di un'altra latitudine, ma quell'odore lo confondeva lo trasportava......... sgranò l'iride nell'accorgersi di essere arrivato al Diving inseguendo un'ombra ricordata amorevolmente. A poco a poco comprese che la magia era lì.......... apparenze sensibili si muovevano in onde geometriche che avevano un solo obbiettivo, finalizzare a scopo di lucro un nuovo esperimento di marketing. Raul che poco ne sapeva di queste tecniche moderne di comunicazione ( del resto sull'Isola galleggiante se ne sapeva poco del mondo là al di fuori) si senti' bene nel rendersi conto che gli faceva piacere rivivere così, alla periferia, quello che ora piu' non c'era ma che in un museo personale della memoria, era conservato gelosamente. Fantasmagorica idea quella di Alfredo nell'applicare una nuova e rara vernice alle bombole di ossigeno per i Sub. Portentoso viatico del sogno che avvolge ogni anima e la trascina nei labirinti che si è costruita crescendo. Si l'ingegno della ricerca mirata alle Apparenze Sensibili aveva dato il suo primo risultato. Come Raul molti furono attratti da quell'aroma profumato che attirava chiunque fosse emotivamente attento. Un successo senza precedenti concentrava persone di ogni aspetto all'ingresso del Centro Immersioni, la società che vendeva e pubblicizzava la vernice, ne ebbe una tale promozione che questo servì a Lampedusa da trampolino di lancio verso nuove frontiere economiche. Il delirio da turista morbo cancrenoso che affliggeva perennemente tutti, diventò endemico. Come la MALARIA che ciclicamente va combattuta, così sull'Isola galleggiante le Apparenze Sensibili fecero la loro comparsa per cambiare l'ordine dei fattori.
Gianni ed Alfredo presi dall'interno si adattarono liberamente allo sfarfallio luccicante che ogni giorno gestivano, furono abili nell'accorgersi delle foglie che cadono. Gianni particolarmente incollò molte assenze fatte dai suoi ricordi, percettivamente si migliorò e questo lo rendeva come miele per le api.
Hai Hai !!
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