Ciao,
Questa
è una tra le pagine più "Viste" dai visitatori.
Qua
tutti hanno il diritto di esprimere,nel bene e nel male,il proprio punto di
vista.
Ci
sono due regole fondamentali:
1)
Niente pubblicità (verranno tolte le indicazioni dei locali e sostituite con
asterischi)
2)
Niente cognomi, indirizzi e-mail ed altre informazioni personali
del MITTENTE (verranno tolti e sostituiti con asterischi)
Tutti
hanno il diritto di esprimere la propria opinione e NESSUNO ha l'obbligo di
violare il nostro DIRITTO DI PRIVACY.
Sono
state conservare le pagine Dillo a Lampedusa di tutti gli anni (2001,2002,2003,2004,2005,2006,2007,2008,2009,2010), ed invito tutti ad esprimere
un'opinione sull'Isola di Lampedusa in piena libertà.
Quello
che direte qua potrà aiutarci a rendere migliore la nostra isola ed i servizi
che essa offre,ma questo importante strumento non dovrà essere usato per
cercare "personalissime rivalse" con gli operatori locali.
In
questo sito avete ottenuto informazioni gratuite, e chi le la scritte non ha
tratto nessun beneficio nel darvele; questa è la "linea guida" di
questo spazio web, a tutti voi chiedo di utilizzare lo stesso metodo e un
briciolo di coscienza.
Grazie
di esistere.
Antonino
Meli

Dillo
a Lampedusa
(Il
web è bello perchè è libero,viva il web)
Ciao,
Anche se,come succede tutti gli anni,mi prendo due mesi di pausa dal mio blog,questo
non vuol dire che non leggo le vostre e-mail.Anzi faccio solo quello:leggo le
e-mail e spengo il pc e poi vado a giocare con i miei cani:Nio e Akim.Questo mi
da la forza per fare finta di non capire le vostre "tiratine di orecchie" quando
non aggiorno il mio spazio e mi da la pazienza per rispondere alle vostre
e-mail.Già:"...mi da la pazienza.." perchè di pazienza c'è bisogno quando mi
scrivono:"...non sei morto vero?" - No,mi dispiace per te,sono vivo e conto di
restare ancora in vita per un poco di tempo..mi impegnerò per farlo;la vita è
una cosa meravigliosa anche perchè ci sono persone come te capaci di svegliarmi
da un lungo letargo invernale con una frase tanto stupida quanto efficace.
Dunque:sveglia!!! tiriamo su gli ormeggi..il freddo (che non è mai
arrivato) di questo strano inverno isolano, fa brillare i colori del nostro mare
di un blu elettrico ed è invitante così da prendere la marea della sera e
cominciare a navigare.Oggi è un buon giorno per non morire...fallo anche tu non
senti il fresco profumo di aria nuova,di aria di libertà?
A tutti voi dietro quel monitor,belli o brutti,giovani o vecchi..in
qualsiasi modo vi ha reso questo straordinario dono che è la vita siate degni di
LEI,così bella e preziosa da non farci desiderare altro se non un briciolo di
amore in più.
Buona Vita.
Lampedusa, 21 Gennaio 2013 - Antonino Meli
annalisa,sabato 06 aprile 2013
ciao Antonino
ho letto la pagina sulle compagnie aeree............e sto facendo un pò di conti
con il mio portafoglio per farci stare un'andata e (purtroppo) un ritorno a
giugno o a settembre.
da noi oggi è freddo, il lago è piatto, minaccia pioggia e ..............sembra
ancora inverno!!!
Mi riscaldano il ricordo del tepore del sole di maggio a Lampedusa, dell'aria
fresca sul viso quando passeggiamo, lo sguardo dolce dei cani sulla spiaggia
della guitgia e..........spero a presto!!!!
Buon vento
annalisa lago di Como
Danilo,lunedì 25 marzo 2013
Sono anni che mi riprometto di venire a trascorrere un inverno
all'isola,anni che il cattivo Monti mi ha sottratto imponendomi altri tre anni
di lavoro,come se 40 fossero pochi.Nel frattempo qualche anima pia che mi legga
sa indicarmi un appartementino per 2 persone da fine stagione a inizio ad un
prezzo accettabile?Aggiungo che sono venuto a Lampedusa per 4 anni in diversi
periodi della mia vita e mai che non mi sia trovato bene.
Colgo per porre un saluto al sindaco in carica,finalmente persona capace non
come quello di prima che voleva trasformare Lampedusa in Milano 2.
Non mollate.
Morena,giovedì 07 marzo 2013
Ciao, quest'anno con mio marito abbiamo pensato di venire a
vedere il bellissimo mare di Lampedusa per la prima volta e allora facendo
qualche ricerca in internet, alla fine sono arrivata qui al tuo splendido sito!
Davvero i miei complimenti piu' sinceri! E' proprio completo e ben fatto! E' la
prima volta che me ne capita uno così.
Grazie sin da ora per i preziosi consigli che mi leggerò attentamente.
Ciao
Morena
annalisa,venerdì 22 febbraio 2013
e vai!!!!!! antonino ho appena letto che la spiaggia dei conigli
è la più bella del mondo!!!!!!!!!!!!!!!!! Mi è arrivato un post da Trip advisor!!!
era ora!!!! mi mancate e vi voglio bene!!!!
annalisa lago di como
annalisa,martedì 12 febbraio 2013
Ciao,
da noi c'è la neve, fa un freddo molto molto pungente, però..............ieri
passeggiando in riva al lago ho avvertito un'aria stranamente "asciutta" che mi
ha pizzicato la pelle e fatto ricordare i miei giorni a Lampedusa.
Mi manca tanto l'aria di Lampedusa ..............anche se mi basta chiudere gli
occhi per essere lì con voi!!!
Un abbraccio grande
annalisa lago di Como
Ivan,venerdì 25 gennaio 2013
Questo è ciò che ho scritto su Lampedusa nella nave durante il
ritorno a Porto Empedocle, penso si commenti da se cosa ne penso:
Un mare azzurro del quale vorresti avere gli occhi ma che di azzurro te li
riempie.
In mezzo al blu del Mediterraneo scorgi ciò che avvicinandosi sembra uno scoglio
brullo senza vita, un semplice esteso pezzo di roccia chiara che emerge
dall’acqua e che sembra tagliato ed appiattito sulla sua sommità da un coltello
gigante. Non si vedono alberi e pochissime sono le macchie verdi. Ti chiedi
perché gli sia adiruttura stato dato un nome. Lampedusa. La nave si avvicina, lo
raggira e quel semplice grande pezzo di dolomite prende forma, prende vita.
Dall’altra parte, come d’incanto l’indifferenza diventa colore e il sole che
fino a prima faceva solo calore ora accende un mondo di persone, stradine,
attività, locali e spiagge dove in solo pochi secondi non vedi l’ora di
immergerti.
Le calde strade polverose e consumate salgono e scendono dai dossi brulli e
secchi di quel pezzo di terra in mezzo a un blu popolato di vita marina.
Tagliano quel luogo snodandosi ora verso una spiaggia rocciosa e dura, ora verso
un’altra di sabbia fina e tanto chiara da fare male agli occhi sotto il sole
allo zenit. Corrono attraverso luoghi in cui l’uomo sembra non essere mai stato
e accompagnano la pace che trasmettono lungo tutto il loro percorso.
Il contrasto di Lampedusa è anche la sua bellezza. Luoghi diversi e opposti
nello stesso piccolo lembo di terra. La natura quasi incontaminata, assolata,
secca e allo stesso tempo affascinante, contrapposta alla vita del paese dove le
persone sorridono e hanno visi rilassati, dove la fretta e lo stress non sono
mai arrivati, dove i colori di tutto illuminano lo sguardo e il caldo ti fa
pensare a un bagno nell’acqua limpida della spiaggia dell’Isola dei conigli: il
posto magico dove hai sentito dire che le tartarughe marine depositano le uova
dei loro piccoli e in quel luogo nasce la loro vita, una vita che sembra
irreale, vista forse solo nei documentari, ma che esiste davvero. Li le barche
non ci possono andare, possono solo passare a distanza poiché la natura, seppur
in pochi luoghi ancora, non si deve accorgere che la stiamo sfidando.
Quando sei li, a Lampedusa, ti chiedi come puoi aver giudicato quel luogo solo
uno scoglio in mezzo al nulla. Ti rendi conto della bellezza di quella
isolazione e di come essa sia solo apparente, della vita che invece vi è insita
e della vita nel mare circostante. Hai sentito parlare di quell’isola e hai
sentito che spesso è stata associata alle tartarughe marine, vuoi saperne di più
e apprendi che al porto c’è un centro del Wwf e ci vai. Entrando scorgi le
vasche bianche e azzurre e ti avvicini con curiosità, non sei pronto
all’emozione che ti prende quando ci guardi dentro e vedi una tartaruga caretta
caretta che sembra ricambiare il tuo sguardo con i suoi occhi buoni, inspirando
rumorosamente dal naso per prendere aria e immergersi nuovamente in quell’acqua
che non è la sua ma che la ospita per guarirla dal suo male grazie
all’assistenza di persone dedite e di buon animo.
Le tartarughe le hai viste solo in foto, nei filmati ma averle li, vere, fa
sentire ancora bambini, è incredibile e il cuore te lo conferma.
La vita qui per noi turisti è solo divertimento e rilassamento ma basta andare
al porto per capire che il lavoro c’è, il lavoro genuino. Entrando sembra di
tornare indietro nel tempo. Gli scorci del mare con barche grandi e piccole
ormeggiate nell’acqua calma senza un apparente ordine ma che in realtà un ordine
ce l’hanno. Gli odori di gasolio e di pesce che seppur pungenti rendono quel
tratto di costa così come deve essere, caratteristico e fiabesco. Gli edifici
invecchiati che ospitano le attività di terra costeggiano la strada, qualche
gatto randagio si aggira cercando da mangiare negli odorosi cassonetti della
spazzatura. Nei pescherecci vissuti i pescatori lavorano sodo, scaricano il
pescato, aggiustano le reti, riordinano le loro cose con la dignità di chi ha la
passione di fare e di chi dietro la barba incolta ha il sorriso, un sorriso che
increspa la pelle del viso bruciata dal sole e dalla salsedine ma che fa
trasparire serenità. Le loro voci sonanti si fanno sentire uscendo dalle labbra
semichiuse su cui poggia la sigaretta. Parlano rigorosamente siciliano, sì
perché qui siamo nella placca africana, più a sud di Tunisi e Algeri, ma siamo
comunque in Italia, in Sicilia e nonostante la latitudine la propria identità
nazionale non è contaminata.
I pescatori, persone semplici e genuine che parlando e scherzando tra di loro
non smettono di lavorare, di fare ciò che sanno fare meglio: chiedere al mare
ciò che può dar loro per tenere viva la loro isola, la sua radiosa gente e chi
nell’isola, come noi, è solo di passaggio per qualche giorno o poco più.
Il mare scorre veloce sotto la chiglia della nave. Una nave grande, ma che nulla
è in mezzo ad esso. Lei avanza infrangendo le onde in un turbinio di tonalità di
blu. Potente, forte. La perdona per quella ferita di schiuma bianca che gli sta
facendo sulla superficie, in fondo lui, il mare, neanche la sente e subito
guarisce.
Mentre navighi ti affacci dal parapetto e scorgi qualcosa nell’acqua, è grigio,
si muove. Non avresti mai creduto di vedere i delfini che ti accompagnano e
ancora meno avresti creduto di vedere una balena poco distante: la natura nella
sua più emozionante grandezza si mostra a noi quasi a volerci dimostrare che,
anche se spesso ce lo dimentichiamo, anche noi ne facciamo parte.
Scrivo dalla nave, guardo fuori dall’oblò, vedo l’azzurro del cielo e il blu del
mare profondo con le sue increspature che mi cullano in questa piccola cabina.
Penso che ogni minuto che passa mi allontana da quest’isola, da Lampedusa,
teatro di tante vicende del mare belle o brutte che siano. L’isola che
apparentemente è solo un piccolo pezzo di terra nel deserto d’acqua ma che è
invece un mondo ricco di emozione che non dimenticherò.
Ivan, Treviso
Annalisa,martedì 22 gennaio 2013
VOLEVO SOLO FARTI L'AUGURIO DI " BUON VENTO" PER QUESTO NUOVO
ANNO!!
ANNALISA DAL LAGOM DI COMO
Anonimo,domenica 20 gennaio 2013
se lampedusa le cose funzionano come questo sito meglio stare
lontani , ma come si fa? ugo
,sabato 12 gennaio 2013
Nino 11/01/2013
Ho passato qualche giorno di vacanza la scorsa settimana e, nonostante il tempo
inclemente, con la dovuta calma ho potuto apprezzare la bellezza selvaggia
dell'isola. Ma anche notare come non si presti attenzione alla valorizzazione e
al mantenimento del minimo di pulizia di uno scorcio centrale di Lampedusa: mi
riferisco alla spiaggia delle palme. Anche se inverno, meriterebbe un minimo di
pulizia! E che dire dei cassoni per la raccolta rifiuti..?! E' puro masochismo
sfregiare un angolo cosí incantevole e centrale con la "sfilata" dei rifiuti.
Cordiali saluti a tutti
Alessandra,domenica 06 gennaio 2013
Annassim, assoc. di donne native e migranti di Bologna, vuole
entrare in contatto con il sindaco Nicoline per agire in relazione agli sbarchi
- e alla triste notizia dei discussi bus per soli neri a Trapani.
Attendo Vs. contatto.
Cordialmente.