Le immagini delle tre serate
2003 2005 Home Dillo a Lampedusa
Un respiro alla Luna.
Di Antonino Meli


Da ragazzino andavo al "Teatro", così si chiamava un rettangolo di legno,sostenuto da alcuni bidoni di ferro, su cui si esibivano i "cantanti" che giungevano dalla Sicilia.
Restavo tutto il giorno a "fare la guardia" alle sedie posizionate al centro di piazza  Brignone,legate tra loro...ed alla sera,esausto dalla fatica, dormivo durante l'esibizione.
I miei miti li ascoltavo solo alla radio:Francesco De Gregari,Lucio Dalla, Edoardo Bennato,Francesco Guccini ed i Pink Floyd.
Erano i tempi del vinile, delle radio locali e della mitica Radio In Lampedusa (anch'io facevo un programma).
A quel tempo il vinile o la radio esaltavano la mia voglia (amore) di musica; erano gli anni settanta e Lampedusa aveva il suo momento di musica più esaltante nelle tre serate della festa della Madonna di Porto Salvo (23/25 Settembre)
A qual tempo eravamo tutti quanti migliori di oggi, si restava disarmati dal fascino prorompente della socialità isolana, che culminava nel rapporto di profonda amicizia tra i pochissimi villeggianti e chi li ospitava.
Il tempo ha modificato le aspirazioni ,le ambizioni, le motivazioni di tutti noi, complicando la nostra vita e privandoci di quel fascino della semplicità:magicamente tipico dei popoli del sud.
Giungeva da Roma Domenico Modugno per entrare indelebilmente nella nostra modesta storia d'Isolani d'Altomare; lo fece a modo suo,con la musica;la sua musica..ed una sola volta, durante tutto il periodo che visse qui.
Mimmo era un grande nella musica come nella vita..lasciò la prima per la malattia e la seconda nel luogo che amava di più al mondo:Lampedusa (parole sue).
Con le note di Mimmo:"Volare" , Claudio Baglioni ha deciso di chiudere il concerto del Settembre 2003 (ò scià) nella spiaggia della Guitgia...è stato uno dei momenti più esaltanti di tutta la serata: ascoltare migliaia di persone intonare l'inno alla gioia di Modugno a conclusione di quel fantastico Concerto.
Claudio Baglioni, il mito, la storia della musica nazionale; quell'uomo straordinario che riesce a stupire per i gesti di profonda umanità nell'aiutare i meno fortunati di questa vita.
Lui e soltanto lui che ha voluto,con la musica, accendere un riflettore sull'isola di Lampedusa per richiamare l'attenzione dei media non solo quando è necessario fare cronaca raccontando di decine di sbarchi nell'isola più a sud d'Europa.
Si chiama "ò scià" :Fiato mio, mio respiro oppure semplicemente ciao amore...Odori Suoni Colori d'Isole d'Altomare.
Lo fa come solo un grande può farlo:riunendo i nomi più altisonanti della musica italiana; e sceglie ancora quella spiaggia,La Guitgia:incanto di quella notte di settembre dello scorso anno..per dar voce a questo piccolo lembo di sud dimenticato per ogni singolo diritto dei lampedusani eppure agli onori della cronaca quando c'è da divulgare allarmanti notizie per un fenomeno:l'immigrazione clandestina,di cui il vecchio continente non ha mai voluto assumersi la responsabilità.
Noi siamo qui a dar luce al "nostro faro",che migliaia di uomini cercano per "seminare" una nuova vita; ci siamo per scelta ed amore per la nostra terra; qui abbiamo messo le nostre radici e con il nostro lavoro puntiamo sull'industria del turismo...e tra mille difficoltà, arranchiamo sfiancati cercando di tenere in vita l'industria, puntando sulle uniche certezze che abbiamo:il mare, il sole,l'ambiente.
La voce di Rosa Martirano si fonde magicamente con la luna ed entra nel cuore di tutti noi, capace di trasformare ogni cosa, ogni sentimento.
Non ci sono più barriere tra il palcoscenico e la folla,seduta sulla sabbia, ma un solo grande RESPIRO, come il senso profondo di questa semplice parola:ò scià.
Un solo grande fiato che unisce tutti noi ai grandi musicisti ed il veicolo è,ancora una volta LA MUSICA.
Questo non è solo grande evento musicale, unico nel suo genere,ma più di tutti è il senso della vita:scambiarsi il respiro ,quale forma di vita che si rigenera, ed al tempo stesso incantare la folla sterminata e restare coinvolti nell'emozione più grande che un'artista possa sognare nella sua carriera:condividere il ricordo d'esserci stati.
Quando l'armonica di Bennato intonava le note dell'Isola che non c'è mi è sembrato di vivere una meravigliosa favola in una notte di Settembre sulla spiaggia di Lampedusa.
Edoardo Bennato ha decisamente coronato il mio sogno:ascoltare il genio musicale delle favole...il poeta delle fiabe,dei giochi di parole,dei ritmi mediterranei...ed ha incantato le onde del mare,a pochi metri dal mio coro,e sopra il riflesso della luna,sulla riva del mare. 
Ieri sera,dopo il concerto, non riuscivo a credere di aver ascoltato tanta musica eccellente in così poco tempo, con così pochi strumenti, con quella straordinaria acustica e l'incanto della serata.
Luca Barbarossa ha portato un po' della sua Roma tra di noi, ma non potevamo applaudirti di più Luca, eravamo tutti quanti intenti a darci dei pizzicotti sulla pelle per essere certi d' ESSERCI.
Voi siete lì perché assolutamente grandi; perché amate la musica e riuscite a provare emozioni facendola.
Siete giunti nella nostra piccola isola,Lampedusa, per condividere l'iniziativa di Claudio Baglioni, e vi siete scambiati un "Respiro di Vita" gli uni con gli altri...lasciando che le note di un'artista entrassero in quelle dell'altro generando il vero laboratorio sperimentale della musica,quella vera.
Lampedusa ha fatto tutto il resto, creando le emozioni e dando corpo al suo fascino misterioso e contagioso.
La storia di Lampedusa ci insegna che questa terra trasforma ogni cosa lo ha fatto con i Saraceni,i Borboni, lo ha fatto nell'86 dopo il lancio dei missili di Gheddafi lo farà ancora trasformando la crisi dei clandestini.
Ci sono luoghi nel mondo che sono magici e misteriosi..nessuno mai riuscirà a stabilirne la causa..ma la magia prende corpo quando sarete giunti in quei luoghi:lo stato d'ansia svanisce per dare luogo ad una profonda sensazione di benessere che pervade il corpo..forse saranno gli Odori,saranno i Colori,o forse i Suoni di queste Isole d'Altomare..infondo non importa, ciò che conta,invece, SIETE VOI:
Claudio Baglioni,I Baraonna,Luca Barbarossa, Simona Bencini,Edoardo Bennato, Enrico Brignano, Massimo Bubola, Luca Carboni, Niccolò Fabi, Enrico Finardi, Irene Grandi, Enzo Iachetti, Pino Insegno, Rosa Martirano, Antoine Mochel, Mirò, Nek, Max Pezzali,Raf,Ron,Enrico Ruggeri, Mario Venuti.
Ancora una volta Lampedusa mi ha regalato un sogno per il semplice fatto di averla amata oltre ogni limite, lo farà con tutti voi, il cui soffio della vita:il Respiro, lo avete dato a questa lingua di terra,aspra e bruciata dal sole, isola d'alto mare e d'Africa,che secerne linfa vitale,come il seno di una madre, da cui tutti gli isolani si nutrono.
Ò scià, grazie.

Antonino Meli 


Lampedusa, 25 Settembre 2004
Edoardo Bennato
Ron e Iachetti
Eugenio Finardi
Claudio Baglioni
Enzo Iachetti e Claudio Baglioni
Il nostro Respiro al Vostro
La Guitgia
il palco
ò scià - 23,24,25 Settembre 2004 Lampedusa

...un mare di sole..nel web!!