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Lo sbarco dei mille Di Antonino Meli
Oramai alla 4 edizione ò scià 2006 si è concluso la sera del 30 settembre sulla sabbia della Guitgia a Lampedusa. Ho visto decine di giornalisti rincorrere gli artisti che si sono succeduti nel palco montato sulla spiaggia,ho visto decine di cameraman che hanno filmato ogni istante della manifestazione da ogni angolazione possibile. Per una intera settimana si scriverà di quando è stato bravo quell’artista piuttosto che un altro, si discuterà dell’energia di Claudio Baglioni e della sua capacità di portare a termine gli impegni presi con la sua coscienza ed il pubblico lo scorso anno,ed anche in questa edizione. Con tutti questi giornalisti importanti non oso nemmeno scrivere qualcosa sugli artisti, lasciamo che siano loro ad occuparsi di musica e noi di Lampedusa…infondo tutti possono affermare che ognuno è assolutamente competente di ciò che scriverà!!! La manifestazione “ò scià di Claudio Baglioni” è senza ombra di dubbio un evento musicale che l’isola di Lampedusa non avrebbe mai potuto permettersi se appunto Claudio Baglioni non si fosse perdutamente innamorato della nostra isola. Lui ama il nostro mare e le nostre spiagge, ed anch’io le amo (anche se non importa a nessuno) è meglio che le ami uno come Claudio Baglioni che domani lancerà un messaggio d’amore,oppure un Laboratorio Musicale delle Arti,oppure un Festival. Oramai tutti amano Lampedusa, sembra essere il tormentone degli ultimi anni…qualsiasi discorso comincia sempre con:”io amo Lampedusa….” Sul palco anche rappresentanti della Comunità Europea e dei Diritti Umani,ognuno ha voluto “usare” la ribalta offerta da Claudio per lanciare il proprio messaggio e noi,dico i lampedusani, eravamo sulla nostra spiaggia a fare la minoranza nell’isola dove vivono, presa d’assalto da una miriade di appassionati di Claudio. Eravamo talmente in minoranza che NESSUNO si è ricordato di noi..ma forse non meritiamo tanta attenzione se,a giudicare dal cocktail di benvenuto agli artisti erano presenti 3 (TRE) rappresentanti di Lampedusa,compreso il sindaco!!! Ma visto che il sindaco è SOLO RESIDENTE, diciamo che solo DUE lampedusani sono stati invitati.. Lampedusa ai forestieri? D’altro canto chi siamo noi per meritare tanta attenzione? C’erano le forze dell’ordine, l’importante è NON ESSERE LAMPEDUSANO. Eravamo completamente assediati, dal mare dalla terra e dal cielo…sotto tiro. Più che un concerto sembrava una parata militare. Mai viste tante divise tutte insieme, praticamente mancavano il battaglione San Marco e Gli Alpini come partecipanti italiani,e i Marines come “rappresentanti stranieri” mi raccomando per il prossimo anno, si potrebbe invitare qualche cingolato,non si sa mai scoppia una guerra con Lampione!! Ò scià 2006 è stato il concento delle milizie e delle sporcizie. Negli anni saranno ricordati i sacchetti delle immondizie abbandonati sulla spiaggia, l’organizzazione di ò scià era talmente indaffarata a pensare alla sicurezza che si è COMPLETAMENTE DIMENTICATA DI PIAZZARE SULLA SPIAGGIA ALCUNI CESTINI DEI RIFIUTI!!! Bastava togliere qualche militare,armato di macchina fotografica digitale e pistola, ed al suo posto piazzare un innocuo CESTINO DEI RIFIUTI,invece no!!! Ò scià è un messaggio d’amore,non di civiltà…anche se credo che le due cose possono viaggiare insieme,ma è solo la mia opinione…non facciamo che qualcuno ci crede davvero? Certo partecipare ad un concerto gratuito vuol dire,come disse qualcuno, scendere dalla montagna con la piena…quello che è successo da noi,con la variante che non essendoci montagne da “scalare” si è attraversato il mediterraneo sulla nave. Ò scià, cca semu!!!, con ogni mezzo e pronti a tutto lo sbarco dei mille giunse sulla spiaggia…mancava solo Garibaldi! C’èra gente sulla spiaggia (30/09/2006 20:56) munita di forellino e spaghetti a cui non interessava nulla della festa,avevano piazzato la tovaglia sulla duna sotto gli alberi e si apprestavano a consumare la cena tra decine di migliaia di altre persone…non importa da dove fossero arrivate,e non avevano pagato il biglietto. Certo mi dispiace un po’ quando leggo alcune e-mail (guarda caso provenienti da una MAILING LIST DEDICATA A BAGLIONI) che ironizzano sulla manifestazione,auspicando qualche sbarco nelle sere del concerto, ma non contente affermare che il concerto ha un costo: Costo di O'Scia' = biglietto+ soggiorno+ viaggio A/R. Ciò che più mi dispiace è che questa e-mail viene da uno dei siti web dedicati a Claudio Baglioni ed è scritta da UN MODERATORE,pronto a controbattere quando ho provato a difendere la manifestazione… Che peccato,non conta più nulla al mondo se non gli interessi,il danaro? Ci siamo dimenticati della motivazione di ò scià e indaffarati dal correre veloce della vita l’abbiamo trasformata in uno spettacolo come un altro ma incoronato da star di prima grandezza da osservare come Sanremo alla tv mentre siamo a tavola per consumare un pasto. Ci siamo dimenticati del palcoscenico di ò scià,La spiaggia della Guitgia spiaggia di corallo bianco fine,e del suo mare turchese brillante eppure luogo dove abbandonare sacchetti dell’immondizia,piazzare sedie,montare palchi e COSTRUIRE ORRIBILI MOSTRI DA INCORNICIARE CON MANIFESTI DI ò scià 2006. Scriverò che il palco di ò scià 2006 è stato spostato verso il mare perché non c’èra posto a destra per via dell’ECOMOSTRO ma non è stato ghettizzato il chiosco “ECOMOSTRO” ansi era punto d’ingresso per i visitatori. Quale arroganza pretendere che si SPOSTI il palco di un concerto gratuito pensato e realizzato da uno tra i cantautori più prolifici ed importanti d’Italia. Ma come la stessa manifestazione è stata messa in forse,secondo voci di popolo,perché l’ECOMOSTRO non dava sufficiente spazio al palco e poi,a palco montato,diviene addirittura fulcro di collegamento tra gli spettatori e gli artisti…COSE STRANE DAL MONDO!! Certamente impediva la vista degli spettatori posti a DESTRA SULLA SPIAGGIA…ma come cantava un grande del rock:show must go on. Lo spettacolo più sconcertante è stato quello che ho visto e fotografato alle 08:00 del 1 Ottobre 2006, quando il palco era già smontato ed i rifiuti erano ancora disseminati sulla spiaggia, chi li raccoglieva, toglieva un sacchetto e piantava l’ombrellone da affittare,ho chiesto di togliere anche le bucce dei semini salati,e mi hanno riso in faccia, proprio chi quei semi di zucca,la sera prima,li vendeva. Non è così che si fa il turismo,almeno secondo me. Non è poi così complicato gestire uno spettacolo sulla spiaggia,lo facemmo negli anni 80 quando non c’erano tutti i mezzi di oggi, eppure in quelle occasioni la spiaggia fu pulita durante la notte dagli stessi organizzatori,c’ero anch’io,e la mattina seguente tutti si stupirono della pulizia della spiaggia. Mi piace essere costruttivo e propositivo così scriverò i miei appunti qui nella speranza che qualcuno li legga prima o poi: Come mai non è stato chiamato il mezzo per la pulizia della spiaggia dopo ogni concerto? Come mai non è stato adottato un telone di protezione per la sabbia? Come mai non sono stati piazzati dei cestini di rifiuti sulla spiaggia? Come mai non è stata CHIUSA la spiaggia nei tre giorni della manifestazione? Come mai è stato consentito a gruppi di giovani di occupare la posizione sotto il palco PER TRE GIORNI DI SEGUITO SENZA CHE ALCUN ADDETTO ALLA SICUREZZA ABBIA AVUTO NIENTE DA DIRE? Sono solo alcune idee,neanche troppo complicate da realizzare,è ovvio che con tanti nomi illustri dovevano essere presenti molti spettatori,che a loro volta producono rifiuti,si poteva occupare di questo la protezione civile? No. Erano indaffarati a realizzare un corridoio largo 4 metri in mezzo alla folla solo per le emergenze…peccato però,nessuna emergenza ed intanto una equipe medica ha scorrazzato avanti ed indietro lungo il corridoio ,con tanto di camice verde, in cerca di un ferito…anche lieve. Li vedevi guardare tra il pubblico impazienti,sembrava pensassero:”..nessuno sta male,neanche un piccolo dolorino?” ma che mondo è mai questo ovunque divise,radio portatili e mezzi d’assalto in una manifestazione il cui nome è una parola d’amore. L’iniziativa di Claudio Baglioni e la sua presenza nell’isola è motivo di grande orgoglio per me in quanto lampedusano; il messaggio che l’artista intende divulgare è di straordinaria importanza ed il suo lavoro,anche fuori dal palcoscenico, in favore di Lampedusa non ha eguali nella storia di queste isole. Il prossimo anno ci saranno le elezioni comunali,molte cose potrebbero cambiare nella nostra isola. Con tutte le novità possibili mi auguro di ritrovare ò scià 2007 ma che la gestione della spiaggia cambi radicalmente, esistono le tecnologie che ci consentono di rispettare l’ambiente della spiaggia ed al tempo stesso consentire alla straordinaria manifestazione di usufruire del background della Wilgia. Ò scià è un appuntamento di straordinaria importanza, il suo messaggio raggiunge i potenti del mondo che inviano il proprio saluto, ma occorre tenere bene a mente le motivazioni che lo hanno ispirato,grande almeno come il Live 8 di Bob Geldof,forse di più,come un respiro di vita. Come tale giunga in luoghi dove alberga la guerra ed il massacro d’ innocenti e nei luoghi dove si muore ancora per la fame. Non sia solo un respiro,ma anche voce:Non siete soli. Da quei luoghi si scappa verso l’Europa ed il 10% di tutti gli immigrati che entrano in Europa passano attraverso il mare di Spagna e la Sicilia. Uomini,Donne e Bambini che scappano per cercare la vita,e sono pronti a sacrificare la loro purchè si realizzi una promessa di vita nuova. Nessuno ha il diritto di ironizzare su questi uomini che pagano con la vita il proprio bisogno di vivere in un mondo migliore, e tutti hanno il dovere di ricordarsi che anche noi eravamo come loro,un tempo non lontano. Ò scia è un respiro,il soffio della vita. Ò scià è amore. Ò scià. Lampedusa,3 Ottobre 2006 Antonino Meli |
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