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A tutti voi grazie per essere stati l'à dietro quel monitor anche mentre il mio piccolo sito web andava alla deriva...il suo capitano aveva molto da fare.
Ho continuato a rispondere a centinaia di mail, malgrado il mio lavoro, forse cercando di "dare vita" alle pagine web che non sono state aggiornate come faccio di solito.
Proviamo a raccontarci l'estate che sarà, facendo magari qualche nome di locale...ma non preoccupatevi NESSUNO MI DA UNA LIRA per ciò che scriverò, ma c'è di più: nessuno dei proprietari di locali citati in questa pagina sa dell'esistenza della medesima.


Shahriyàr e Shahrazàd, finchè giorno non giunga.
Un viaggio lungo un giorno tra le valli di un'isola del sud.

Di Antonino Meli


Dicono che la felicità è Avere Cibo,Essere Amati e vivere nel Luogo che si Ama; dunque io sono felice.
La felicità è guardare in minuscolo fiore viola e bianco nascere in una fessura di dolomite oppure fermare il tempo durante un tramonto e restare senza pensiero a fissare l'orizzonte di luce che abbraccia il porto e tutti noi,inguaribili romantici, mentre l'estate ci passa a fianco rumorosa e divertita.
Ma la vita riprende normalmente dopo ogni evento spettacolare, eppure non so resistere al fascino di un'alba senza vento, quando i rumori del giorno sono anni luce distanti da noi, ed il mondo sembra tutto in quell'angolo dove resti seduto ad annusare il mare.
Percorriamo insieme questo giorno di Lampedusa ed i nostri due protagonisti li chiameremo: Shahriyàr e Shahrazàd.
Capo Grecale è il luogo dove osserveremo nascere il nostro giorno, restiamo fermi a guardare, seduti sul bordo del promontorio ad est del Faro,quella luce che ci rende felici mentre il mare è completamente immobile.
Quanto tempo sei rimasto a sfogliare cataloghi di viaggi da sogno, di località lontane ed impronunciabili da raggiungere dopo oltre dieci ore di volo?
Poggiavi i piedi sulla scrivania, e con le mani dietro la nuca,chiudevi gli occhi un'istante , per sognare deserte spiagge bianche e collane di fiori di bellissime danzatrici.
La voce del capo ti riportava al freddo italiano di quest'inverno interminabile...solo il monitor del tuo pc pieno di post-it gialli ed il cursore lampeggiante che ti chiede username e password.
Sei lontano meno di duemila chilometri, ed hai raggiunto l'Africa senza uscire dall'Italia c'è qui un piccolo uomo invisibile (sono io) che proverà a trascorrere con te questo giorno RICORDI?
Saltiamo sul nostro scooter e raggiungiamo il centro mentre la strada sembra bagnata dalla pioggia assaporiamo gli odori delle piante selvatiche di Grecale.
Cerchiamo il Bar dell'Amicizia, del mitico Don Pino, sediamoci nella veranda sul retro e proviamo ad assaggiare i ravioli con ricotta cotti al forno.
L'odore della pasticceria di Don Pino dovrebbe essere vietata perché,secondo me,rende dipendenti!!!!
Non tutti possono vantare oltre trent'anni di attività seria, capace sincera...e poi Don Pino è un poeta raffinato amato in tutto il mondo per la dolcezza del suo sorriso e per quel fascino romantico e gentile..Don Pino raccoglie in una carpetta malandata centinaia di foto con i VIP di Lampedusa, le sue poesie e centinaia di ritagli di giornali per articoli a lui dedicati:Don Pino sei un mito.
Raccogliamo le nostre cose e raggiungiamo il Porto Nuovo, la banchina nei pressi del benzinaio,da questo punto e fino alla salita verso destra,per raggiungere la Guitgia, ci sono le imbarcazioni da Gita.
Tra tutte mi piace molto la Sciarada del mitico Sergio: è una grande imbarcazione di legno lunga più di dieci metri,c'è un piccolo terrazzo attrezzato con le sdraio per cullarsi al sole, mentre sulla coperta ci sono delle panche per sedersi ad un tavolo e consumare il solito piatto di spaghetti...anche se siamo in Africa, siamo italiani come te!!
Sciarada girerà intorno all'isola fermandosi in ogni cala per fare il bagno...la prima tappa è Baia Tabaccara a sud/ovest dell'isola.
Il mare,con fondale sabbioso, è di una trasparenza incredibile:ci sono oltre 15 metri per raggiungere il fondale, ma una sola alga sul fondo è ben visibile dalla barca.
Verso ovest,lontano mezzo miglio, c'è Isola dei Conigli.
Sciarada suona le trombe, si pranza.
Quando si riparte scopriremo la spiaggia di Isola dei Conigli,ma non potremo fermarci, e poi la maestosità dello scoglio del Sacramento e,ironia della sorte, la grotta di fronte a lui che si chiama La Cattedrale.
Poco lontano dal Sacramento c'è un tratto di mare poco più grande di 300 metri quadrati con un tono di turchese unico nell'isola.
Le falesie a nord si alzano dal mare per decine di metri e segnano il confine dell'isola sui questo lato; sono stratificate e multicolore, è molto piacevole osservarle fino all'estremo lato ad est.
Incontreremo decine di incantevoli grotte sul mare fino a punta sottile e poi Cala Francese:prima spiaggia su questo lato.
Quando saremo in porto sono oltre le 17:00.
Cercheremo Cala Madonna, la possiamo raggiungere percorrendo la strada che dalla Guitgia giunge a Isola dei Conigli e Capo Ponente.
Superata la Guitgia, un chilometro dopo,prima del santuario sulla sinistra,c'è Cala Madonna.
Ogni tanto in questa piccola spiaggia Daniela Freggi con il WWF Lampedusa danno la libertà alle tartarughe Caretta caretta, recuperate dai pescatori dell'isola, e portate al centro di recupero testuggini marine di Daniela.
Osservare le piccole testuggini marine, che annaspano nella sabbia, prima di raggiungere il mare, e poi successivamente nuotano sul fondale con incredibile agilità e destrezza potrebbe farci riflettere sulla loro capacità di adattamento nel corso dei secoli e forse renderci,anche se solo per un'attimo,un po' più umili....infondo siamo solo UOMINI!!
Sono oramai le venti, la grande massa di visitatori giunti nella baia intaserà il traffico verso il centro, ma per niente al mondo rinunceremo alla nostra passeggiata serale in costume da bagno e pieni di salsedine nella presuntuosa e arrogante VIA ROMA!!!
Lasciamo smaltire la folla e godiamoci un magnifico tramonto sulla piccola spiaggia di Cala Madonna: la luce brucia di rosa le increspature del mare e la trasportano a riva.
Siamo nuovamente in Via Roma...ma non ci sono altre strade in questa isola?
Non compreremo assolutamente nulla in centro, i prezzi sono troppo alti e l'euro ci ha già procurato abbastanza fastidi,durante l'inverno, per non trascinarci dietro,anche in ferie, l'onta nefasta della moneta comunitaria.
Torneremo nel nostro monolocale a preparaci per la sera.
Il sole di Lampedusa ha procurato alla nostra donna una forte bruciatura alla schiena ma lei non rinuncia a sfoggiare l'abito più sexy e scollato di cui dispone per coronare la giornata.
Forse ci scapperà qualche sorriso quando lei si lamenterà per le pieghe del vestito che strisciano sulla schiena bruciata...
Siamo ancora in Via Roma, la attraversiamo interamente fino a raggiungere un locale che,andando verso il lungomare, si trova a destra:Gran Caffè Royal.
Daniele Vitale è un grande Sommelier, un'eccellente barman ma con un pessimo gusto per le cravatte !! ci preparerà un'ottimo aperitivo magari con del bianco di Sicilia?
Osserveremo,senza muovere un solo dito, il traffico pedonale indaffarato a cercarsi un locale per la cena, fino alle dieci quando la nostra bellissima ragazza comincerà a minacciarci con un coltello a serramanico...adesso è proprio giunta l'ora di muoversi.
Attraversiamo a piedi l'intera Via Roma fino ad una traversa a sinistra, è una discesa, si chiama Via Sbarcatolo.
Da qui scenderemo giù fino alla curva a sinistra proprio sul mare del Porto Vecchio e,tra le vecchie baracche abbandonate e la piccola spiaggia di Cala Palme, imboccheremo la strada per dell'imbarcadero:Lungomare Luigi Rizzo e, proprio all'inizio della curva verso destra,appare un locale:Le Mille e una Notte.
Un antico racconto ci narra la caparbietà di Shahrazàd,straordinaria e bellissima donna Musulmana, che è riuscita a conquistare,attraverso il fascino di mille fiabe, l'amore di un Re ingannato e tradito da una precedente compagna, ed infuriato a tal punto da odiare tutte le donne fino a desiderarne la morte di centinaia di giovani vergini,con cui aveva trascorso una sola notte d'amore, per tre anni; era Shahriyàr.
Le fiabe, vista l'ora, ci interessano ben poco...è la fame.. più che altro!! ma più di tutto ci terrorizza la nostra compagna, e prima che possa compiere qualche gesto inconsulto entriamo nel locale.
Tre grandi archi Arabi ,in blocchi calcarei tagliati a mano, raggiungono il tetto,blu intenso e spolverato da piccole stelle dorate.
Si tratta di un locale davvero elegante, che ci ricorda in tutto le fiabe di Mille e una Notte, luci, fontane,pozzi magici e nicchie arredate da statue in legno...anche il menù è a tema.
Giallo,Oro e Blu.. ma si può scegliere di cenare in un'angolo lasciato naturale,una sorta di privè, dove emerge dal suolo la roccia calcarea di una caverna, scavata a mano, fino al tetto, dove un foro lascia passare la luce della luna...sembra la tana dei quaranta ladroni.
L'ambiente è estremamente fresco ed i colori naturali della roccia trasferiscono vibrazioni di serenità.
Giuseppe Licciardi,oltre ad essere un caro amico, è certamente l'imprenditore turistico meglio attrezzato,preparato e capace dell'isola; tra l'altro dispone di un efficientissimo noleggio auto e gommoni,un'agenzia viaggi ed un negozio di artigianato locale:Il Saccallevo (antico veliero lampedusano)Nunzia,sua moglie, è l'architetto di questo magnifico locale,senza pari nell'isola,audace a tal punto da intagliare da sola le ceramiche che hanno poi generato il mosaico intorno alla fontana sul pavimento.
Conclusa la cena, torneremo verso il centro passeggiando lungo il Porto Vecchio, fino a raggiungere il distributore di carburante in cima alla salita:Petrol Service.
Raggiunto il distributore gireremo a sinistra fino ad un'Hotel:La Perla nei pressi della banchina che collega il Porto Vecchio con quello nuovo.
Cerchiamo,a destra, l'insegna di ò scià club.
Ò scià è certamente la più bella parola dialettale, vuol dire amore nel senso passionale , ma anche amore materno,di amicizia oppure respiro,fiato mio.
Si usa indifferentemente per appellare la propria amante oppure un bambino,la sorella l'amica ma sempre verso l'altro sesso,diversamente potrebbe essere frainteso specie tra adulti.
Ò scià club è un divertente piano bar proprio in quel limite invisibile tra i due porti (vecchio e nuovo); alcuni giovani locali hanno realizzato questa iniziativa interessante proponendo ottima musica, è decisamente una interessante alternativa al locale notturno per eccellenza:Akuna Matata oppure al classico Piano bar nei chioschi da spiaggia oppure nei bar del centro.
Trascorreremo la nostra notte saltando fino a farsi male o stringendo la nostra donna in un morbido lento illuminati da una complice luna, e FINCHE GIORNO NON GIUNGA ,percorreremo la strada fino a casa mai stanchi d'essere approdati nel sud profondo tra l'Europa e l'Africa, e di quest'ultima ne eredita i colori ed i sapori...l'isola delle Pelagie più a sud d'Europa che fù regno di un Principe poi divenuto Santo (Giuseppe Maria Tommasi Principe di Lampedusa) artefice del Gattopardo (opera d'infinita bellezza) che mai vide l'Isola ed il suo castello; che fù una straordinaria foresta abitata da cervi ed il suo mare da Foche Monache ed oggi non è che brulla e ventosa; che vide noi coloni venuti fin qui dalla Sicilia,capitanati da un Borbone, a fare i Contadini, poi divenuti Pescatori ed oggi Operatori Turistici.
Di tutti questi uomini e donne tu sei la madre, li hai nutriti e cresciuti con amore ed essi sono i tuoi figli, che ti ripudieranno tutte le volte che nulla funziona in questo SUD...e piangeranno di gioia ogni volta che torneranno nel nostro piccolo scoglio.
Lampedusa covo di antichi pirati e navigatori medioevali ed ANCORA oggi Terra di conquista per impresari continentali senza scrupoli che sbarcano senza vascelli ne pennacchi all'albero maestro...ma non per questo meno PIRATI di quelli.
Lampedusa dalle grotte incantevoli dove luccicano i riflessi del mare e dove l'eco riverbera mille volte un sussurro dell'onda...
..Vecchia terra calcarea che nascondi ancora il fascino dell'antico splendore,derubata e spoglia, tu che hai rubato,al tuo stesso destino, la magnificenza del mare,dei suoi colori,della sua limpidezza; e torni spendere come un tempo, in nuove vesti; come una sfinge rinasci dalle tue ceneri tutte le volte, ed ogni volta sei sempre più ammaliante.
Benvenuti nel mio mondo, a respirare l'aria di questo luogo magnifico e selvaggio, ad annusare l'odore del mare e della terra; di questa isola massacrata e mai stanca, in grado di rigenerasi nel corso dei secoli,pur maltrattata, per continuare a regalarci emozioni straordinarie come quella di essere luogo di riproduzione delle Caretta Caretta e di ospitare le magnifiche Balene del Mediterraneo che giungono fino a noi dal nord Italia.
Noi siamo qui mai paghi d'essere gli amanti di questo lembo d'Africa italiana e trascorriamo ore intere per scrivere di "LEI" e con la morte nel cuore sapere che tutto ciò porterà altro turismo e di conseguenza altre strutture e nuove costruzioni,e cemento,ancora e ancora.
E' forse questo il motivo del mio lungo silenzio?
No, Lampedusa è una magnifica amante che sa donarci angoli incantati ancora dopo oltre quarant'anni di "vita comune" e non si può far altro che tornare a casa, ancora più innamorati di prima, a scriverLe una nuova poesia.

Antonino Meli

Lampedusa, 12 Maggio 2005