By | Marzo 3, 2019

Di Antonino Meli

Fin da ragazzino mi ricordo,durante le varie campagne elettorali, questi Uomini con la Valigetta: le teste d’uovo della politica della mia Regione ma non solo.
Stringevano centinaia di mani spargendo sorrisi brillanti a chiunque intercettasse i loro sguardi.
Sempre impeccabilmente eleganti…erano GLI ONOREVOLI; da accogliere con banda in pompa magna al porto e a noi ragazzini toccava imparare le canzoni di accoglienza.
Poi si passava al Cinema, l’unico grande locale dell’isola, dove GLI ONOREVOLI avrebbero PARLATO…ci avrebbero chiesto quali erano i problemi dell’isola…e i nostri genitori,poveri creduloni, avrebbero fatto a gara per poter meglio esporre gli annosi (sempre IDENTICI) problemi dell’isola…e loro si sarebbero guardati bene dal tentare di ASCOLTARLI, ancor prima di provare a pensare una possibile soluzione (ho detto pensare!!).
Oggi sghignazzo ironico osservandoli, mentre non è cambiato assolutamente nulla se non le loro facce…mi sono sempre chiesto cosa ci fosse in quelle blindate borse nere…scommetto che sono VUOTE,come certe teste!!
Stringono mani a più non posso ed emanano alitosi e sorrisi d’occasione, puzzano di sudore e vergogna ed ogni tanto controllano il colore della cravatta con cui ricordarsi da che parte dello schieramento politico sono.
Andate via da questa isola, via lontano da noi e portate con voi quelle orribili facce da cartelloni politici che imbrattano i nostri muri.
Noi siamo stanchi di ripetere all’infinito di quali problemi sta morendo questa terra,siamo stanchi di osservare che tutto cambia intorno a noi senza portare beneficio per noi stessi e l’isola che abitiamo da secoli.
Ogni tanto ci sono nuovi sbarchi di clandestini e quando la situazione precipita c’è sempre pronto un Ministro che viene a dettare le sue soluzioni,mai diverse da chi lo ha preceduto, tanto da pensare che infondo cambia tutto per non cambiare mai nulla nella mia terra…tanto vale ricorrere al tuo word per linux e provare a mettere sul web ciò che ti rode dentro.
Ciò che mi rode è che abbiamo protestato per chiedere DI NON FARE UN NUOVO CENTRO DI ACCOGLIENZA DA 500 POSTI ed invece voi volete farlo di 1200 dimenticandovi che in questa isola viviamo noi.
Lampedusa è piena di militari e di caserme, anche gli alberghi sono delle caserme piene di soldati…Lampedusa è una località turistica, non è possibile avere una concentrazione tale di militari.
Il nuovo centro di accoglienza forse ne porterà ancora, di certo ci saranno nuove assunzioni e forse questo è il vero motivo di tanto interesse verso la costruzione di questo nuovo centro….ma certo:”ti do il posto, e mi dai il voto”.
Proviamo a chiederci quanto costa un extracomunitario allo Stato, scopriremmo che neanche la corte dei conti è in grado di elargire cifre utili e precise, di fatto in un momento di stagnazione economica questo Paese dovrebbe pensare a fare dei tagli sulla spesa.
Quanto cosa, per esempio, allo Stato italiano mantenere nell’Isola di Lampedusa una massa di militari simile a quella attualmente presente nell’Isola?
C’è chi parla di una presenza pari del 10 %.
Quanto costa occuparsi dello smaltimento delle carrette del mare?
Quanto costano i ponti aerei che trasportano i clandestini presso le strutture permanenti?
Quanto costa comprare il carburante per le imbarcazioni militari presenti e per tutti i mezzi terrestri in affidamento ai vari corpi presenti sull’Isola?
Quanto costa un singolo immigrato al giorno?
Mentre cerchiamo di tirare le somme, perché non impariamo dal passato:Visto che nessuna legge ha mai funzionato seriamente contro il fenomeno dell’immigrazione clandestina combattiamo almeno le organizzazioni che sfruttano il traffico ed al tempo stesso evitiamo di Costruire il nuovo centro di accoglienza a Lampedusa e smilitarizziamo l’isola:METTIAMO UNA BELLA E SICURA NAVE TRA L’AFRICA E LA SICILIA.
Gli extracomunitari continueranno a sbarcare nelle nostre coste in ogni caso, tanto vale cercare di RISPARMIARE e combattere al tempo stesso IL TRAFFICO DI VITE UMANE!!!
Ma questa idea non piace ai politici…certo non c’è nulla da spendere!!
Dunque facciamo diventare più ricchi i TRAFFICANTI DI UOMINI…cosa importa…a chi può importare se la violenza del mare domani ucciderà ancora quei poveri disperati che attraversano il mare verso l’Europa.
Altri paesi a noi vicini RIFIUTANO di prestare soccorso in diretto contrasto con i principi secolari dell’ASSISTENZA IN MARE A QUANTI SONO IN DIFFICOLTA’ !!
Dunque cambiano il modo di pensare il problema:
Questo non è più un fenomeno d’ immigrazione, ma dovranno essere considerati PROFUGHI, in quanto tali l’intero bacino del Mediterraneo con tutte le sue isole,e non solo Lampedusa, dovrà accollarsi parte del problema.
Fare polemica non aiuta a cercare di risolvere o quantomeno contenere il problema, dunque ecco qualche piccola proposta:

1) Le varie leggi si sono rivelare autentici fallimenti,mettiamo una nave tra l’Africa e la Sicilia ed evitiamo di sperperare altro danaro pubblico nella costruzione di centri di accoglienza e contrastiamo chi traffica sulle vite umane.
2) L’immigrazione clandestina dovrà essere condivisa dalle altre isole,MALTA COMPRESA, nel bacino del Mediterraneo anche queste isole dovranno impegnarsi come lo è Lampedusa.

Entrano da soli nel porto di Lampedusa, scampati ad un radar (quello di Capo Grecale) mai entrato in funzione e che entro l’anno dovrà essere rimosso e portato a Capo Ponente lontano da occhi indiscreti…quanto è costato?
Non sono stati intercettati da nessuna unità navale eppure percorrono una sola direzione:VERSO NORD, come mai?
Attraversano il mare muniti di telefoni satellitari pronti a chiamare qualcuno che darà l’allarme ed indicherà con precisione la posizione geografica dove faranno avaria…a cosa serve dispiegare tutti questi uomini e mezzi se ci siamo arresi al traffico di uomini, ad ogni legge pensata per i clandestini e siamo anche noi come battelli alla deriva spinti dal vento,sul ponte sventola bandiera bianca.
Sul ponte sventola bandiera bianca.

Lampedusa,25 Maggio 2006