By | Giugno 25, 2017

Il silenzio e l’indifferenza distruggeranno le Pelagie.
Di Antonino Meli

L’isola di Lampedusa è totalmente irriconoscibile agli occhi di chi è mancato solo cinque o sei anni ,cosa sarà mai successo nel frattempo per mettere le Pelagie nel mare di guai in cui si trovano?
Proviamo a riflettere insieme nella speranza che,almeno riflettere, possa aprire un varco nella mente di tutti,attraverso cui entri un lampo di luce nel buio profondo in cui cresce il bisogno di sfruttare ogni cosa per trarne beneficio economico.
Affermerei che il silenzio è l’ingrediente base per preparare la “zuppa alla lampedusana” …il silenzio nasce dal timore di parlare,forse per evitare mali peggiori?
Ma quale può essere un male peggiore di raccontare ai nostri figli, tra qualche tempo:”Lampedusa era un’isola magnifica, prima che il mio silenzio, insieme a quello di molti altri, non l’ha resa sterile ed inutile scoglio nel mare lontano da tutto”?
Mescoliamo bene questo primo ingrediente,in modo che evapori completamente la vigliaccheria e poi versiamo nella pentola almeno tre o quattro compagnie aeree in modo da amalgamarli per bene con il primo ingrediente.
Avremo in questo modo un potenziale turista in cerca disperatamente un volo da Milano per Lampedusa al costo di 650,00 euro (circa,dipende da troppe variabili)contro una settimana in appartamento a Lampedusa, al costo a persona, di 135,00 euro ;la spesa dei trasporti copre 4/5 dell’intera spesa per la vacanza; ma al tempo stesso si trovano biglietti a prezzo scontatissimo su internet: volo con sosta,ma solo per la tratta da qualsiasi città fino a Palermo o Catania,ma perché?
Forse perché a Catania e Palermo ci sono voli per Lampedusa?
Allora proviamo a vedere quanto costa,sempre nello stesso sito, il biglietto Catania o Palermo per Lampedusa,udite,udite costa 162,73 euro (Luglio 2007) contro i soli 48,08 euro dichiarati dalla compagnia aerea per quella tratta specifica,allora chiamo la compagnia aerea al telefono…ma non ci sono posti, mentre erano disponibili in quel sito,ma che significa?
Perché se sono un turista NON TROVO I POSTI?
Perché mi devo rivolgere ai siti internet e comprare da loro,a prezzi altissimi, quel biglietto oppure passare attraverso le agenzie viaggi e pagare i costi di commissione e finire nelle strutture a loro consociate?
Perché le stesse compagnie,nello stesso sito web, vendono i biglietti verso Catania o Palermo a prezzi scontati e triplicano il costo del biglietto dalle due località siciliane verso Lampedusa, questo non è violazione della legge sulla libera concorrenza?
Nel pentolone mettiamo i tour operator,le agenzie viaggi ed i siti web che offrono  biglietti aerei per Lampedusa e quanti,nel settore turistico locale, vorrebbero tagliare fuori i proprietari del singolo appartamento che contribuiscono a produrre indotto per Lampedusa e fanno valere la legge di mercato della libera concorrenza:gli appartamentini di gente comune che sperava di guadagnare qualcosa con il turismo, ed invece hanno atteso inutilmente la “telefonata di prenotazione” grazie alle compagnie aeree,alle agenzie turistiche, ai tour operator che fanno accordi tra di loro alla faccia dell’antitrust e dei lampedusani che,oramai da anni, mettono nel bilancio familiare quel piccolo guadagno che permetterà alla famiglia far studiare il proprio figlio in città oppure per pagarsi le spese mediche in Italia.
Così succede che il vero affare delle Pelagie lo fanno i mezzi di trasporto che raggiungono l’isola al costo doppio (nella tratta diretta) ,a parità di miglia percorse, di altre località del Paese o all’estero, giacché il turismo sarà costretto ad utilizzarli,via aerea o via mare, a loro non importa spendere danaro in pubblicità, a quello ci penseranno i gli alberghi,i residence e tutti gli altri…a loro solo la fatica di vendere tutti i biglietti, così chi vorrà venire a Lampedusa dovrà comprare il pacchetto:VOLO+SOGGIORNO+SCOOTER+PRANZO al prezzo di chi fa l’offerta…(offerta si fa per dire) se non accetti non trovi il posto e non vieni a Lampedusa, così arrivano voli con troppi posti vuoti,ma con i biglietti già venduti.
Mettiamo nel pentolone,ANCHE, chi dovrebbe vigilare su questo e fa finta di NON VEDERE questa lobi dei trasporti che colpisce l’industria turistica locale creando per la prima volta nell’isola una diminuzione del 19% (dati alla mano) delle presenze turistiche rispetto allo scorso anno che era già in calo.
Ma continuiamo a preparare la nostra zuppa, mettendoci dentro un litro di gasolio marino ed un litro di benzina verde.
Mi raccomando comprate la benzina nei distributori dell’isola di Lampedusa dove costa ben 40 centesimi più cara di tutta l’Italia mentre il gasolio per la marineria locale costa 20 centesimi di euro a litro più caro sempre rispetto a qualsiasi altra marineria italiana.
Lampedusa ha i suoi due distributori, Linosa invece no!!!
Così se vivi a Linosa, non solo sei costretto ad avere tutti i problemi che ha già Lampedusa, ma avrai problemi “speciali” solo per Linosa, come per esempio la benzina, oppure quello di avere una pista per l’Elicottero ma non avere lo stesso mezzo per raggiungere Lampedusa o la Sicilia sempre fisso sul posto, così se non viene la Nave,molto spesso durante l’inverno, resti in attesa del bel tempo per ricevere, per esempio, qualsiasi cosa stai aspettando dal “resto del mondo”..oppure semplicemente per partire,comprare la frutta (a prezzo salatissimo anche rispetto a Lampedusa); le tasse però le paghi lo stesso (a volte di più) degli altri italiani.

Mettiamo nel Pentolone chi si dimentica sempre più spesso che l’Isola di Linosa è parte del Comune di Lampedusa ed ha problemi specifici oltre a ai nostri… mentre mettiamo nella pentola questo ingrediente salutiamo la meravigliosa isola di Linosa e le sue spiagge nere dove nascono le caretta caretta (io le ho viste nascere e le ho fotografate e riprese, a Lampedusa c’è qualcuno che ha un video delle Caretta caretta che nascono?).
Nel pentolone mettiamo questa nave,secondo me, tanto grande quanto inutile visto che durante tutto l’inverno ha accumulato ritardi incredibili per problemi al motore (questa è la versione ufficiale).
Dopo aver aggiunto l’ultimo ingrediente e meglio togliere ,per un poco, la pentola dal fuoco ed aspettare qualche tempo.
Dopo aver atteso un paio di minuti rimettiamo la pentola sul fuoco e proviamo a fare un salto al Porto Nuovo per vedere di trovare qualche chilo di pesce fresco.
Ma nei pressi del secondo scivolo,prima del senso unico di Via Madonna, c’è una grossa barca da Paranza che occupa parte (quasi tutto) lo scivolo verso il mare:semi-sommersa ed ancora,con le fasce per tirarla a secco,sulle fiancate.
Come mai quella barca è rimasta sullo scivolo, perché nessuno interviene per liberare una parte di banchina che appartiene all’intera comunità locale?
Rinunciamo dunque al nostro pesce fresco e nella zuppa mettiamo le istituzioni che osservano,senza muovere un solo dito, l’agonia dell’Industria Ittica Lampedusana.
Dopo aver aggiunto questo ingrediente nella zuppa, mettiamoci dentro i nuovi aumenti delle tasse locali sul servizio di Rifiuti Solidi Urbani, per alcuni Esercizi locali fino al 60%, mentre per i residenti del 15% ed i nuovi aumenti delle tasse sull’occupazione del suolo Comunale,ecc.ecc.
Nel mese di Agosto 2007, dopo svariate proteste locali,scioperi e manifestazioni,totalmente ignorate dagli organi d’informazione e dai Governi che si sono avvicendati in Italia,nella Regione,nella Provincia e nel Comune di Lampedusa, apre il nuovo CPT (Centro di Permanenza Temporanea per Extracomunitari – il più grande mai costruito in Italia) ritengo sia doveroso prestare assistenza ed aiuto a quanti lo richiedono, oppure ne hanno bisogno:questo è un obbligo morale e civile da parte di tutti,nella zuppa metteremo i politici che,sebbene tutti gli avvicendamenti nel corso degli anni, hanno continuato a fare ciò che meglio credevano senza distinzione di linea o colore politico, ignorando completamente,non solo le proteste pacifiche dei locali, ma specialmente le proposte giunte da più parti (anche dall’opposizione di allora)con verbale consegnato in sede consiliare.
Dedichiamoci ora a qualche momento di navigazione nel web per far stemperare la nostra zuppa…magari scrivendo qualche e-mail al sito web ufficiale di ò scià, non scoraggiatevi se non vi rispondono: ne abbiamo scritte diverse durante tutto l’anno senza esito, così è stata anche l’ultima e-mail inviata per richiedere autorizzazione all’uso del logo di “ò scià” sul mio blog per pubblicizzare l’iniziativa del Maestro Claudio Baglioni a Lampedusa a cui va,come sempre, la mia stima per l’uomo e l’artista, ma anche in questo caso l’organizzazione NON HA RISPOSTO alle mie richieste di autorizzazione, per tale motivo non vi sarà,PER LA PRIMA VOLTA,un logo “ò scià” nel mio sito web, e questo anche se è insignificante al cospetto dell’enormità di “ò scià” mi dispiace un poco, mi scuso con i navigatori di questo blog, ma scriveremo il nostro pensiero come sempre.
Mettiamo nella zuppa il sito web ufficiale di “ò scià” primo perché se si mettono i contatti poi bisogna anche leggere le e-mail che arrivano, secondo perché se non si vuole dare l’autorizzazione si risponde di “No” ed il problema è chiuso..
Il nostro sito web è davvero insignificante e piccolo (ne sono pienamente convinto), ma la mia era una richiesta di autorizzazione a pubblicare il logo di ò scià fondation proprio per dare,sia pur nel mio piccolo,maggiore risalto a ciò che ha fatto o detto il Maestro Baglioni in tutti questi anni,sia per Lampedusa che per gli extracomunitari.
La nostra zuppa è quasi pronta,mettiamoci dentro tutte le organizzazioni malavitose che sfruttano il fenomeno dell’immigrazione (all’Estero come in Italia), in alcuni casi condannando a morte, a causa di naufragi, gli stessi uomini che “trafficano” come merce.
Ancora oggi ci sono organizzazioni che trafficano sulle vite di altri uomini,come succedeva nel 1600, che continuano a farla franca come allora, mentre pochi disperati si aggrappano alla fatalità ed affrontano un viaggio lungo e molto pericoloso:nulla si lasciano alle spalle, mentre cullano un sogno cercando la terra davanti a loro.
Intanto tutti noi osserviamo le immagini delle TV (anche vecchie di un anno) di servizi “speciali” degli sbarchi di immigrati,mentre a migliaia entrano,liberi di farlo, dai nostri confini a nord/est,nel silenzio della stessa TV che fa informazione,ed entrano nelle nostre case rapinandole e tornano all’estero varcando il confine a pochi chilometri.
Certo non sono ammucchiati in barconi e non attraversano il mare, ma più semplicemente alcuni chilometri via terra.
Di nulla si scandalizzi il lettore,perché la storia spesso viene ignorata:poiché tutto ciò che è in video dovrebbe ESISTERE e tutto il resto invece NO!! Insomma stanno trasformando la nostra stessa vita in una specie di reality show;mettiamo nel pentolone anche la televisione italiana,tutta ed i giornali,tutti.
Si legge che vengono presi provvedimenti per allontanare i lavavetri dai semafori,nello stesso tempo in cui sono colonizzate le nostre piazze,o strade se non palazzi dagli zingari oppure da altri extracomunitari.
Quale sarà la scelta migliore?
Perché devono pagare sempre i più deboli,perché la legge persegue sempre gli stessi?
Perché non pagano mai i trafficanti di uomini, perché non colpire in cima le organizzazioni piuttosto che cambiare sempre la stessa ed inutile legge?
Così come stanno le cose, prima o poi l’intera Africa passerà attraverso l’Isola di Lampedusa e vorrà giungere in Italia , è questo che si vuole?
Oppure la soluzione è quella adottata dagli Stati che si rifiutano di accoglierli (Stati Uniti o Australia) usando anche le maniere forti?
Cos’è giusto e cos’è sbagliato?
Dal momento che sbarcano lo stesso,evitiamo tragedie in mare e:ANDIAMOLI A PRENDERE CON LE NAVI!!!
Questo non piace vero?

Non piace a nessuno sapere che nella nostra isola esiste una concentrazione di forze dell’ordine,secondo me esagerata, e nello stesso tempo scoprire che vi sono luoghi in Italia dove non vi sono poliziotti a sufficienza per difendere i cittadini italiani dalle invasioni degli stessi extracomunitari che sono passati anche attraverso Lampedusa o la Sicilia (solo il 10% dati dello scorso anno) ma quanti sono i restanti che entrano silenziosamente nei confini a nord?
Mentre l’isola è piena di militari a presidiare non si sa bene cosa, altri cittadini italiani rischiano di non uscire più dalla casa per timore di “violare” alcune piazze oppure alcune strade oramai “conquistate” dagli stranieri…che strano mondo è mai questo?
Che mondo è mai quello che si scandalizza se il nostro vicino di casa sceglie come destinazione per le sue vacanze Lampedusa e si sente dire:“ma come vai nell’isola degli sbarchi…lì sono pieni di extracomunitari…” no,mio caro vicino di casa ignorante, gli extracomunitari passano attraverso Lampedusa,come se fosse una porta SEMPRE APERTA, e vi restano poche ore, poi VENGONO NELLA TUA BELLA CITTA’ e sono un tuo problema, se per te questo è un problema.
Diversamente cerca di guardare il fatto come un problema serio per l’intera comunità europea ricordandoti che loro non vogliono restare a Lampedusa,che ha già molti problemi per conto suo, loro desiderano venire nelle grandi e ricche città del nord;questo lo scrivo ANCHE per molti giornalisti che pur facendo “informazione redazionale” dovranno imparare questo concetto,poi se non lo dicono (o scrivono) perché hanno ricevuto ordini precisi dalla redazione sono loro problemi morali…la realtà è spesso diversa, ed ancora di più:è semplice, per questo mettiamo nel pentolone le agenzie d’informazione ed anche il giornalista che rinuncia ad esercitare la sua professione facendo solamente il lettore di notizie per la tv.
Torniamo alla nostra zuppa,oramai quasi pronta.
Togliamo il tutto dal fuoco ed imbandite un’isola del sud: la prima venendo dall’Africa e l’ultima nei pensieri e nella geografia di questo grande Paese; che teme il Blog di un Comico,sia pure un grande quale è Beppe Grillo ,e vorrebbe diffondere informazione attraverso i tradizionali mezzi di comunicazioni di massa, mentre nel web: vera essenza di libertà e d’informazione, si muovono le idee ed i pensieri in tempo reale, e con loro la possibilità di sognare un futuro diverso.
Ecco la nostra zuppa è pronta e fumante, c’è molta nostalgia e passione nell’averla preparata,c’è molta ironia e provocazione.
Quando ho iniziato,nel 2001, pensavo con internet di poter lanciare “un sasso in uno stagno” ed ottenere mille cerchi concentrici che si allargano sempre più fino a raggiungere gli estremi di quel confine:i pensieri trasformarsi prima in parole, e poi in azioni per la mia isola,per tutti noi.
Invece no!!
Le mie parole sono solo giunte a migliaia di persone che mia hanno scritto moltissime volte, dandomi forza e coraggio: abbiamo creato una mailing list di chi ama Lampedusa ed in questa nessun lampedusano iscritto…e non mi arrendo ,ovviamente,in gioco c’è la mia isola, che amo sempre di più,malgrado tutto e tutti.
Questa è stata terra d’Africa dai colori indescrivibili e magnifica, forse ancora oggi lo è,ma nei miei pensieri di giovane lampedusano c’è sempre il colore del mare, il sapore della salsedine sulla pelle bruciata dal sole, e l’odore della terra bagnata dopo la pioggia.
Lampedusa è servita,buon appetito.

Lampedusa,23 Settembre 2007

Antonino Meli